La preside Lettieri: pronti a ripartire in sicurezza. Leggi l’intervista

La preside Lettieri: siamo grati alla Fondazione Agnelli per l’ottima valutazione dei nostri indirizzi, affrontiamo l’emergenza anche con un supporto psicologico.

Intervista a cura del prof. Alfonso Piscitelli

IL DON GNOCCHI DI MADDALONI PRONTO PER LA RIPARTENZA.

La preside Lettieri: siamo grati alla Fondazione Agnelli per l’ottima valutazione dei nostri indirizzi, affrontiamo l’emergenza anche con un supporto psicologico.

Il covid ha rappresentato una sfida significativa per le comunità scolastiche del territorio: una emergenza non solo sanitaria, ma anche sociale e psicologica. Con quale spirito affrontarla? “Anche un evento avverso di carattere pandemico può diventare l’occasione per sperimentare nuove forme di didattica e soprattutto per alimentare la consapevolezza della importanza dell’istituzione scolastica nel tessuto sociale” ci dice Annamaria Lettieri, dirigente scolastica del Liceo don Gnocchi di Maddaloni.

La incontriamo nella sede dell’Istituto in una atmosfera di calma che risuona come paradossale in contrasto con lo stato di agitazione che ancora pervade l’Italia in questo difficile inizio di 2021. Cosa si può fare in questo momento?

“Sicuramente si possono seminare i germi di una rinascita civile e culturale. Il Liceo don Gnocchi, come tutti gli altri istituti del territorio, non si è arreso di fronte al dilagare del virus. Abbiamo cercato di sfruttare a pieno le possibilità alternativa alla didattica tradizionale in classe…”

Certo che con la Didattica a distanza è dura…

La didattica a distanza purtroppo amplifica il problema della dispersione scolastica, ma cogliamo anche l’aspetto positivo: in un tempo di emergenza stiamo sperimentando una nuova forma di interazione che coinvolge i più moderni media e crea un bagaglio di esperienze che si rivelerà prezioso in futuro.

Per il rientro però si porranno problemi di logistica.

Da questo punto di vista possiamo considerarci privilegiati. L’edificio del don Gnocchi risponde all’esigenza di sicurezza sanitaria, ogni piano ha un sistema di ingressi e uscite che evita l’effetto di ingorgo nei corridoi. Anche per questo forse siamo stati toccati solo marginalmente dai contagi a inizio anno scolastico. Vuoi per fortuna, vuoi per il rispetto delle regole non siamo mai stati costretti a chiudere la scuola o una singola classe, prima della quarantena generalizzata.

I monitoraggi della qualità scolastica intanto continuano a premiare il don Gnocchi.

Sì, il sistema di rilevazione della Fondazione Agnelli “Eduscopio” ha collocato al primo posto l’indirizzo economico sociale del Don Gnocchi nell’arco di 30 chilometri, dunque in un’area molto popolosa che abbraccia il casertano e giunge fino a Napoli. Anche gli altri indirizzi sono in ottima posizione. Siamo onorati di queste valutazioni anche se abbiamo ben chiaro che sotto molti aspetti possiamo ancora fare meglio.

Cosa si potrebbe fare in particolare per affrontare il disagio provocato dalla tempesta globale del virus?

È un problema che ci siamo posti e per questo abbiamo aperto uno sportello psicologico d’ascolto, grazie alla collaborazione della dottoressa Filomena del Monaco e nel quadro di un protocollo di intesa tra il MIUR e l’ordine degli psicologi. È un consultorio a disposizione di alunni, genitori, del personale del don Gnocchi già da dicembre e che speriamo in tempi brevi potrà funzionare anche con incontri in presenza con la riapertura delle scuole.