Mancano pochissime ore a un appuntamento che segnerà la storia recente de L’Aquila. Sabato 17 gennaio, la città celebrerà ufficialmente l’inizio del suo anno come Capitale Italiana della Cultura 2026. Un evento di portata nazionale che vedrà la partecipazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a suggellare quello che è stato definito il “rilancio definitivo” di un territorio che, dal sisma del 2009, ha saputo ricostruire non solo le sue mura, ma anche la sua identità sociale e culturale.
Archeoclub protagonista: tra storia e territorio
In prima linea per le celebrazioni c’è Archeoclub d’Italia, che ha messo a punto un fitto calendario di eventi volto a coinvolgere l’intero tessuto cittadino e le sue frazioni. “È il rilancio di un territorio duramente colpito,” ha dichiarato Maria Rita Acone, Presidente della sede aquilana di Archeoclub. “Abbiamo immaginato un programma che non resti chiuso nel centro storico, ma che abbracci l’intero processo di unione dei castelli e dei villaggi da cui L’Aquila è nata.”
Il cuore della proposta culturale sarà un ciclo di 12 conferenze storiche, organizzate con un rigoroso criterio cronologico. La particolarità? Gli incontri si terranno all’interno delle prestigiose Dimore Storiche d’Abruzzo, palazzi signorili che apriranno le porte alla cittadinanza per narrare le vicende della città, dalle origini fino ai giorni nostri. Si inizierà il 25 gennaio con l’archeologa Alberta Martellone, che illustrerà le scoperte su Sabini e Vestini, ricostruendo le abitudini dei popoli montani che abitavano l’area prima della fondazione della città.
Il “Cammino dell’Aquila” e la valorizzazione dei borghi
La cultura nel 2026 passerà anche per la riscoperta lenta del paesaggio. Tra le novità più attese spicca il primo “Cammino de L’Aquila”, un progetto di trekking urbano ed extraurbano realizzato in collaborazione con la cooperativa Il Bosso. Per 4-5 giorni, un itinerario a piedi toccherà le frazioni dell’est e dell’ovest, valorizzando borghi come Barisciano (protagonista della rassegna Primavera nei Borghi) e Preturo, dove sono in corso importanti scavi archeologici.
Collemaggio simbolo d’Italia
Il legame tra la città e l’associazione sarà celebrato anche a livello nazionale: la Tessera Nazionale 2026 di Archeoclub d’Italia sarà infatti un’edizione speciale dedicata interamente a L’Aquila. Sulla tessera campeggerà l’immagine iconica della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, immortalata dal fotografo Enrico Di Febo. Un simbolo di rinascita che viaggerà nelle tasche di migliaia di soci in tutta Italia, raccontando l’anima di una città che, oggi più che mai, si sente cuore pulsante della cultura nazionale.
Tra manifestazioni storiche come Chiese Aperte e le Giornate Europee della Cultura, L’Aquila si prepara a vivere dodici mesi di riflettori accesi. La sfida della Capitale 2026 è appena iniziata, e l’obiettivo è chiaro: trasformare la memoria del passato nel motore del futuro.
I punti chiave del programma:
17 Gennaio: Inaugurazione ufficiale alla presenza del Capo dello Stato.
25 Gennaio: Prima conferenza storica con Alberta Martellone.
Primavera nei Borghi: Edizione speciale dedicata alle aree interne e ai “castelli” aquilani.
Il Cammino dell’Aquila: Trekking culturale di più giorni tra le frazioni.
Dimore Storiche: Apertura straordinaria dei palazzi nobiliari per i cicli di incontri.