L’inferno d’Africa si abbatte sulla Campania: è l’inizio di una lunga estate record.

Scatta l'allerta calore a Napoli e nelle province: l'anticiclone subtropicale stringe la regione in una morsa di afa e temperature ben oltre la norma.

Gli ombrelloni sono già aperti da tempo sul lungomare Caracciolo e sulle spiagge delle costiere, ma è in queste ore che la Campania sta scoprendo il vero volto dell’estate 2026. Quella che i meteorologi avevano previsto come una stagione caldissima ha ufficialmente rotto gli indugi, trascinando la regione dentro una prima, rovente ondata di calore africano destinata a durare a lungo. Il Ministero della Salute ha già fatto scattare i primi bollini gialli di pre-allerta per la città di Napoli. La colonnina di mercurio viaggia spedita verso i 34-35 °C nelle zone di pianura e nel casertano, ma a rendere il clima quasi irrespirabile è l’alto tasso di umidità. L’afa stringe le aree costiere, mentre nelle zone interne di Benevento e Avellino il sole picchia duro, mitigato solo da rari e isolati spunti temporaleschi pomeridiani legati al calore accumulato dal suolo. Le proiezioni dei centri di calcolo europei, Copernicus in testa, non lasciano spazio a illusioni: questo giugno è solo l’antipasto di un trimestre che si preannuncia memorabile per l’intensità del caldo. Se i prossimi giorni vedranno un consolidamento del blocco anticiclonico, le vere anomalie si registreranno tra luglio e agosto, quando l’aria calda proveniente direttamente dal deserto del Sahara potrebbe far vacillare i record storici di temperatura della regione. Nel frattempo, i comuni e i servizi socio-sanitari si stanno già mobilitando per tutelare le fasce più fragili della popolazione, in particolare anziani e bambini, con i classici ma vitali inviti alla prudenza: evitare le uscite nelle ore centrali e mantenere una corretta idratazione. L’estate 2026 è appena iniziata, ma la Campania sta già bruciando le tappe.