Lite nella notte: ferito il fratello del tecnico del Cagliari

Una lite degenerata in violenza armata è al centro dell’aggressione avvenuta nella notte di ieri a Napoli nel cuore dei Quartieri Spagnoli. A rimanere ferito è stato il fratello di Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari.

 

 

L’agguato dopo la chiusura del locale di famiglia

Secondo una prima ricostruzione, i fatti sono avvenuti intorno alle 4 del mattino in vico Lungo Teatro Nuovo. Tre uomini, a volto scoperto, si sarebbero presentati davanti al locale appena chiuso gestito dalla famiglia Pisacane. Dopo un acceso confronto verbale, la situazione sarebbe rapidamente degenerata.

Esplosi due colpi di pistola

Dalle parole si sarebbe passati ai fatti in pochi istanti. Uno degli aggressori avrebbe estratto una pistola, esplodendo due colpi che hanno colpito alla gamba destra il fratello dell’allenatore. Nella concitazione, sarebbe stato colpito anche il padre, percosso durante l’aggressione. Alcuni residenti hanno prestato i primi soccorsi.

Trasporto in ospedale, nessuno in pericolo di vita

Entrambi i feriti sono stati trasportati all’ospedale Vecchio Pellegrini. Le loro condizioni non destano preoccupazione e nessuno dei due risulta in pericolo di vita. La Squadra Mobile e gli agenti del commissariato Montecalvario hanno avviato immediatamente le indagini.

Indagini in corso, esclusa la rapina

Gli investigatori stanno lavorando su più piste. Al momento, dalle prime informazioni, sembrerebbe esclusa l’ipotesi di rapina. Prende invece corpo quella di un regolamento di conti maturato dopo una lite avvenuta all’interno del locale nelle ore precedenti.

Il messaggio di Fabio Pisacane

In serata Fabio Pisacane ha affidato ai social un messaggio di chiarimento. L’allenatore ha precisato che il padre non sarebbe stato coinvolto direttamente nell’aggressione armata. «Mio fratello è rimasto ferito, ma non è in pericolo di vita», ha scritto. «Tanto spavento per lui e per tutta la nostra famiglia».

Le immagini delle telecamere al vaglio

Determinanti potrebbero rivelarsi le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. I filmati sono ora al vaglio degli inquirenti. L’obiettivo è ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e risalire all’identità dei responsabili.