Lo sport leva di riscatto e rinascita. Bruno Petrone incontra il Liceo “Don Gnocchi”.

Maddaloni (CE) – L’anno scolastico volge al termine ma le attività didattiche e oltre la didattica tradizionale proseguono al Liceo “Don Gnocchi” anche in questa coda di anno scolastico.

In questo liceo, che ha diversi indirizzi attivi, la scuola apre le porte ad iniziative variegate, che rendono gli studenti protagonisti di attività ed incontri che fanno parte della loro quotidianità, del loro percorso di crescita non solo culturale ma anche di cittadini in formazione, portandoli verso una maturità consapevole nei saperi, nel civismo e nell’essere donne e uomini pronti a vivere un futuro oltre i i banchi e i laboratori.

Questa mattina un ragazzo ha incontrato i suoi coetanei per raccontare la sua storia di vita, di sport, di dramma vissuto e di rinascita fisica e psicologia. Il giovane atleta è Bruno Petrone, talentuoso calciatore di 18 anni, balzato all’attenzione mediatica lo scorso dicembre per un triste fatto di cronaca prima, e, invece, poche settimana  fa, di nuovo sui giornali, ma stavolta per le sue doti sportive, che meritano e meriteranno spazi adeguati nelle testate calcistiche e sportive per il presente e per il futuro.

Un incontro fortemente voluto dalla dirigente Annamaria Lettieri, preside e punto di riferimento solido ed autorevole dei suoi studenti e dal professor Armando Nocerino, docente dell’istituto e orgoglioso mister di Petrone che quest’anno ha militato nell’Angri.

Tema dell’incontro, moderato dalla giornalista Lucia Grimaldi, il valore dopo aver vinto la partita per la vita dello sport, la violenza giovanile e l’uso delle armi.  I ragazzi hanno dialogato con Bruno che ha raccontato l’aggressione subita e il suo percorso di rinascita, evidenziando come è cambiato il suo approccio rispetto a dinamiche di mala movida dopo aver sfiorato la morte. Fondamentale è stata per lui la sua preparazione atletica, che non è solo fisica, e la forza trasmessagli dalla famiglia, dalla squadra e appunto dal suo mister che ha creduto in lui e gli ha dato l’opportunità di segnare il goal della salvezza. La salvezza dell’Angri che coincide con la salvezza di Bruno, che, dopo aver vinto la partita per la vita, riparte calcisticamente da questa vittoria verso nuovi prestigiosi obiettivi e traguardi.

Tanto l’interesse e la curiosità di ascoltare dalla viva voce di Bruno la sua vicenda in un incontro-confronto informale che ha creato un clima di dialogo e partecipazione tra pari ed intergenerazionale, aprendo finestre su situazioni e problemi che non sempre arrivano agli adulti; una modalità efficace per conoscere meglio gli adolescenti e provare a supportarli in questa fase così delicata, senza mai giudicarli ma creando per loro luoghi e tempi di condivisione spontanea senza filtri e senza cattedra.

Un incontro che si è concluso con l’inaugurazione di un’installazione artistica a cui ha partecipato tutto l’istituto e di cui Bruno Petrone è stato padrino ufficiale.

Un augurio per lui da parte del Liceo “Don Gnocchi” di continuare nel suo impegno sportivo e di sensibilizzazione sulla pratica sportiva come deterrente per ogni forma di violenza.