Caserta – Nel primo fine settimana di giugno, Santa Barbara diventa un luogo in cui la comunità si ritrova attorno alla terra, ai suoi prodotti e alle persone che ogni giorno la custodiscono. Il 6 giugno si apre con un momento dedicato alla pratica e alla sicurezza, un addestramento all’uso della motosega che richiama chi lavora tra gli ulivi e chi vuole imparare a farlo con attenzione. È un gesto concreto, che racconta quanto la cura del paesaggio inizi dalle mani e dalla consapevolezza di chi lo vive davvero.
Dalle ore 19.00 il convegno dedicato all’olivo e all’olio diventa il centro della giornata. Le parole degli agronomi, dei medici, delle istituzioni e di chi si occupa di biodiversità si intrecciano con naturalezza e restituiscono un’immagine chiara del valore dell’olio extravergine d’oliva, che emerge come alimento, come presidio di salute e come parte essenziale del paesaggio dei Colli Tifatini.
Parteciperanno al convegno tecnico con i saluti istituzionali di Raffaele Aveta, Giuseppe Miselli e Sabatino Santacroce. Interverranno esperti del settore agronomico e sanitario, tra cui Antonio Scialla, Mario Parillo, Lucia Cennamo, Massimiliano Gallo, Marilena Scudieri e Alessandro Pontillo, moderati da Slow Food Caserta – Terra di Lavoro. Il dibattito affronterà temi cruciali come l’olio extravergine d’oliva nella dieta mediterranea, l’educazione al gusto e la tutela della biodiversità.
La serata si chiuderà in un clima conviviale che dà calore all’incontro: le degustazioni offerte dalla BRIGNOLA CARNI SRL e i vini della TENUTA FONTANA accompagnano il pubblico con un sapore autentico e un’eleganza discreta, mentre la musica crea un sottofondo che rende l’atmosfera ancora più accogliente e distesa.

La domenica mattina il racconto cambia ritmo e si passa ai gesti. Le dimostrazioni di caseificazione e di preparazione della pizza mostrano come da ingredienti semplici possano nascere prodotti che parlano di tradizione e di cura. Intorno si muovono attrezzi agricoli, prodotti della terra, artigiani che intrecciano cesti e bastoni, e i disegni dell’artista Antonio Pirro. È un percorso che non ha bisogno di spiegazioni, perché ogni stand racconta da sé un pezzo di territorio e di identità. La mattinata scorre con naturalezza, tra curiosità, scambi e sorrisi, fino a chiudersi alle tredici con l’estrazione dei premi della lotteria, un momento che raccoglie tutti e segna la conclusione della giornata in modo semplice e partecipato.
Il 7 giugno non prevede degustazioni serali né musica, perché la sua forza sta proprio nella dimensione diurna, fatta di gesti, di dimostrazioni e di incontri diretti. È una mattinata che vive della luce del giorno e della concretezza delle attività, e che trova nella chiusura di mezzogiorno il suo ritmo naturale.
Alla fine del weekend resterà certamente una sensazione limpida e chiara: ciò che è accaduto non è stato solo un evento, ma un momento in cui la terra, il cibo, la salute e le persone si sono ritrovate nello stesso spazio, con la stessa intenzione. Santa Barbara, per due giorni, diventa un luogo in cui tutto questo si vede con chiarezza e si sente con sincerità, senza bisogno di effetti speciali. È un invito a continuare a prendersi cura del territorio e delle relazioni che lo rendono vivo, con la stessa naturalezza con cui si custodisce un ulivo o si condivide un bicchiere di vino.
La due giorni, organizzato in questa quarta edizione da Massimo Di Stravola, Pietro Guida, Dino Pontillo e Luca Pontillo, si propone di rafforzare il legame tra agricoltura, salute e cultura, promuovendo la conoscenza dell’olio EVO come elemento centrale della dieta mediterranea e della crescita sostenibile del territorio.