Assemblea Regionale delle Lavoratrici e dei lavoratori Usb
Si è svolta ieri 26 Marzo 2026 presso la sala comunale di Orta di Atella l’assemblea regionale delle lavoratrici e dei lavoratori promossa dalla Unione Sindacale di Base, in preparazione dell’assemblea nazionale prevista per il 28 marzo a Roma. Un appuntamento partecipato e denso di contenuti, che ha rimesso al centro le principali emergenze del mondo del lavoro.
Ad aprire i lavori è stata la relazione introduttiva di Michele Madonna, che ha assunto da pochi giorni il ruolo di coordinatore regionale USB Industria. Nel suo intervento, Madonna ha tracciato un’analisi lucida delle condizioni del lavoro in Campania, evidenziando precarietà diffusa, crisi industriali e la necessità urgente di rafforzare l’organizzazione sindacale nei luoghi di lavoro. Ha inoltre sottolineato l’importanza di costruire un percorso unitario capace di rimettere al centro diritti, sicurezza e dignità.
Tra i temi più discussi, quello della sicurezza sul lavoro, indicato ancora una volta come priorità assoluta di fronte al ripetersi di incidenti e morti che continuano a segnare il Paese. Forte anche la denuncia delle vertenze aperte e irrisolte, così come dell’assenza della politica rispetto ai bisogni reali delle lavoratrici e dei lavoratori.
Nel corso dell’assemblea si sono susseguiti numerosi interventi dal territorio, tra cui quelli di Maria Pia Zanni , Mario Maddaloni, Cristian, Marco Sansone,Spena Saverio e Giovine Gianni che hanno portato esperienze dirette e contributi legati alle diverse realtà lavorative, rafforzando l’idea di una condizione comune che attraversa settori differenti.
Significativi anche gli interventi di Giuliano Granato e del docente universitario Claudio Cozza, che ha offerto un’analisi approfondita sulle trasformazioni del lavoro e dell’industria, contribuendo ad arricchire il dibattito.
Non è mancata una presa di posizione chiara contro la guerra e un forte richiamo al “NO sociale”, inteso come rifiuto collettivo di decisioni calate dall’alto e lontane dalle esigenze popolari.
L’assemblea è stata accompagnata nei giorni precedenti e lo sarà anche nei prossimi da attività di volantinaggio davanti alle fabbriche, momenti fondamentali per costruire partecipazione e rafforzare il legame con il territorio.
Particolarmente toccante il momento iniziale, con un raccoglimento dedicato all’ennesima vittima sul lavoro, simbolo di una ferita ancora aperta.
Dall’incontro è emersa una proposta chiara: costruire un’unica vertenza regionale in Campania, capace di unificare le lotte e rilanciare una nuova stagione di mobilitazione.
A chiudere i lavori è stato l’intervento di Enzo De Vincenzo, dell’esecutivo nazionale USB, che ha ribadito la necessità di rafforzare organizzazione, conflitto e radicamento nei territori.
Il messaggio conclusivo è netto: il cambiamento non può arrivare dall’alto, ma deve essere costruito dal basso, attraverso la partecipazione attiva delle lavoratrici e dei lavoratori.