di GIOVANNA PAOLINO
MADDALONI .Nella giornata di domani , 5 luglio 2017, e’ attesa la decisione della Commissione Elettorale Prefettizia , a cui il neoSindaco Andrea De Filippo, leader di Maddaloni nel Cuore, eletto in seguito al ballottaggio del 25 giugno 2017, ha presentato una memoria avente ad oggetto l’attribuzione del Premio di Maggioranza che, secondo la tesi del Primo Cittadino, non andrebbe alla coalizione di maggioranza, la quale non ha vinto il ballottaggio, ma , bensi’ , alla sua coalizione.
Sono vere e proprie ore di fuoco quelle che la politica maddalonese sta vivendo in attesa di questa decisione , che potrebbe mettere in forse e, quindi , ribaltare l’esito delle ultime amministrative.
Andrea De Filippo, che , con Gianpiero Zinzi, ha riportato Forza Italia ai fasti di un tempo, si ritrova a gestire una situazione non semplice, ovvero un Consiglio Comunale ” zoppo “: il Sindaco, infatti, non ha una sua maggioranza.
In particolare le liste pro Razzano dovrebbero confermare i 14 consiglieri mentre, dei 24 componenti il consiglio, 7 dovrebbero essere del neo sindaco, due di una lista civica e 1 dei cinque stelle.
Praticamente, al momento, la situazione politico-amministrativa di Maddaloni e’ caratterizzata dalla completa ingovernabilita’che potrebbe condurre la citta’ verso un nuovo ed ancora piu’ pericoloso commissariamento.
La coalizione di Razzano, al primo turno, ha conseguito più della metà dei voti (il 54%), ma il candidato sindaco vincente è stato poi quello dell’altro schieramento. La questione non è semplice da chiarire.
Si tratta adesso di aspettare quale decisione sara’ adottata : o si applicherà il dispositivo dell’articolo 73 del TUEL che assegnerebbe la maggioranza al centrosinistra, oppure verrà accolta l’istanza presentata da De Filippo come accaduto a l’Aquila recentemente o San Benedetto del Tronto che attribuirebbe la maggioranza alla coalizione del neo sindaco della città di Maddaloni.
Secondo molti la Commissione Elettorale dovrebbe bocciare l’istanza di De Filippo perche’ nei casi di L’Aquila o di San Benedetto del Tronto – casi in cui e’ stato attribuito il premio di maggioranza- la coalizione vincente , ma con il sindaco perdente, aveva ottenuto solo il 44% delle preferenze, mentre a Maddaloni la coalizione a sostegno di Giuseppe Razzano, sconfitto nel ballottaggio, ha riportato oltre il 55% delle preferenze.
Ma le polemiche non si placano mentre le diplomazie del centro destra e del centrosinistra , locale, provinciale e regionale, sono al lavoro per trovare una soluzione condivisa che garantisca la governabilita’ della citta’ di Maddaloni.
I consiglieri del centrosinistra minacciano le dimissioni da rassegnare al sindaco durante la prima convocazione del consiglio comunale .
Va detto , pero’, che non tutti sono favorevoli alle dimissioni : sembra che Angelo Campolattano ed altre due consiglieri della maggioranza abbiano gia’ dato il proprio appoggio al Sindaco De Filippo.
Nel frattempo il Pd tace mentre gli alleati di Razzano, che minacciano le dimissioni, rimproverano a De Filippo di non avere rispettato gli accordi presi .
Secondo indiscrezioni, il neo Sindaco si sarebbe accordato in un primo momento con il centrosinistra per una coalizione allargata condivisa che avrebbe garantito i seggi a tutti gli eletti.
Successivamente, invece, Andrea De Filippo ha fatto ricorso alla Commissione Elettorale mandando all’aria tutti gli accordi : si pensi che , qualora la Commissione Elettorale accogliesse l’istanza del Sindaco De FIlippo resterebbe fuori dal COnsiglio Comunale il Movimento 5 Stelle e l’Udc perderebbe i consigliere .
La situazione , dunque, non e’ semplice .
Sono in molti a pensare che il Sindaco De Filippo potrebbe estrarre l’asso nella manica anticipando le dimissioni dei consiglieri comunali di centrosinistra e dimettendosi egli stesso al fine di guadagnare tempo per trovare una soluzione condivisa.
Intanto, al centro della situazione rimane il COnsigliere Luigi Bove, candidato Sindaco della coalizione Patto per Maddaloni , vincitore morale delle amministrative 2017 con il 14% delle preferenze e con il voto di 3011 cittadini maddalonesi.
Luigi Bove , eletto all’opposizione di De Filippo, rappresenta l’uomo di punta per rafforzare la maggioranza del Sindaco e sembra che , in questo periodo, siano in corso trattative nelle quali Bove stia facendo valere il peso della propria posizione politica.
In ogni caso, al di la’ delle proclamazioni di intenti, nessuno sembra essere davvero interessato ad un nuovo commissariamento della citta’ e a nuove elezioni.