MADDALONI, PREMIO DI MAGGIORANZA. NEL FUTURO IMMEDIATO DI DE FILIPPO IL ” NO” DELLA COMMISSIONE ELETTORALE

di GIOVANNA PAOLINO

Maddaloni. Non e’ ancora ufficiale , ma sembra che la Commissione Prefettizia Elettorale abbia rigettato l’istanza del Sindaco Andrea De Filippo con la quale veniva richiesto  il Premio di Maggioranza.

La Commissione Elettorale, dunque, avrebbe deciso per l’applicazione dell’articolo 73  Tuel che assegna la maggioranza al centrosinistra , avendo questa coalizione riportato allo scrutinio dell’ 11 giugno 2017  piu’ della meta’ dei voti pari al 54% delle preferenze.

Se cosi’ fosse,   le liste pro Razzano dovrebbero confermare i 14 consiglieri mentre, dei 24 componenti il consiglio, 7 dovrebbero essere del neo sindaco, due di una lista civica e 1 dei cinque stelle.

Un duro colpo per Andrea De Filippo il quale, a questo punto, si trova dinanzi ad un bivio : o allargare la sua coalizione confidando nel cosiddetto ” salto del Rubicone ” da parte di alcuni consiglieri eletti con Razzano oppure giocare la carta delle dimissioni, in attesa di trovare una soluzione condivisa  con l’intero Consiglio Comunale.

Per il momento sembra che Angelo Campolattano Pd sarebbe disposto a sostenere De Filippo insieme con altri due consiglieri del centrosinistra. Tuttavia, va detto, che per governare il Sindaco avrebbe bisogno del ” trapasso ” di almeno altri 4 consiglieri della ” opposizione” , pur arrivando in questo caso ad una maggioranza molto risicata che lo renderebbe ostaggio  soprattutto dei cosiddetti ” mercenari”.

Resta  da vedere   a questo punto cosa decidera’ Luigi Bove , ago della bilancia di una vicenda politica quanto mai insolita: Luigi Bove, candidato Sindaco per  la coalizione Patto per Maddaloni , e’ un politico legato al centro destra, che , tuttavia, non ha voluto sostenere De Filippo in quanto da lui ritenuto espressione dell’amministrazione De Lucia , di cui Bove e’ stato uno dei piu’ fieri oppositori.

Gli uomini di Razzano minacciano a loro volta le dimissioni : se questo accadesse  per il Comune di Maddaloni vi sarebbe un nuovo commissariamento e nuove elezioni amministrative  quanto meno per il prossimo anno.

Questa decisione confermerebbe ulteriormente che Giuseppe Razzano , gia’ legato negli anni passati ad un noto esponente del centro destra, e poi traslocato nel Pd , non ha in alcun modo a cuore gli interessi dei cittadini costringendo  , con eventuali dimissioni dei suoi uomini, l’erario dello Stato a nuove spese  pubbliche per l’indizione di nuove elezioni finalizzate a soddisfare una sua sfida di potere personale.

E poi , ci chiediamo, se non e’ stato eletto adesso, per quale ragione dovrebbe essere rieletto in seguito ?