di Maria Perillo
MARCIANISE. Definitivamente spento l’ incendio divampato all’alba nella centrale elettrica della Terna ai confini di Marcianise e visibile da chilometri di distanza.
A prender fuoco è stata una grande centrale elettrica ad olio, ubicata nel territorio di Santa Maria Capua Vetere.
Presenti sul posto, due squadre, due autobotti dei vigili del fuoco ed un automezzo speciale lancia schiuma.
I contatti tra il sindaco di Marcianise, Antonello Velardi ed il sindaco di Santa Maria, Antonio Mirra, sono stati immediati.
Sul posto presente anche la polizia municipale di Marcianise per gestire la viabilità sulla statale.
L’incendio sviluppatosi nella centrale elettrica della Terna tra Teverola e Santa Maria Capua Vetere è stato spento definitivamente circa un’ ora dopo.
Presenti sul posto i sindaci delle due cittadine.
È andato a fuoco un autotrasformatore con vasca di raffreddamento piena di 60 mila litri di olio.
La nube di fumo nero era visibile fino alle porte di Napoli mentre una parte si è spostata verso Portico e Macerata, sfiorando Marcianise.
L’ Arpac fornirà in seguito i dati precisi sull’evento.
Il sindaco Velardi rassicura i cittadini;
Non ci sono stati effetti neanche per l’erogazione della corrente elettrica: nella centrale, che serve importanti comuni del Napoletano e del Casertano ma non Marcianise, è entrato in funzione di supporto un altro trasformatore.
È l’ennesimo attentato alla salute dei cittadini e ciò ci preoccupa molto: siamo in un’area che già in estate ha pagato su questo fronte un prezzo altissimo. Mi sono stupito che la centrale fosse e sia non presidiata, ma controllata con il telerilevamento: è la nuova strategia aziendale di Terna. L’incendio è stato segnalato ai vigili del fuoco non da Terna ma da cittadini e automobilisti di passaggio i quali sono stati più lesti nel capire cosa fosse successo.
Ringrazio anche stavolta i vigili del fuoco per il lavoro fatto. Con coraggio, determinazione e professionalità. Grazie.