MARCIANISE. I CARABINIERI SGOMINANO BANDA DI SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE. I NOMI DEGLI ARRESTATI

All’esito di un’indagine diretta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, i carabinieri della compagnia di Marcianise hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare, emessa dal gip del tribunale sammaritano, nei confronti di 9 indagati (5 in custodia cautelare in carcere, uno agli arresti domiciliari, due con l’obbligo di dimora nel comune di residenza e uno col divieto di dimora nella provincia di Caserta), ritenuti responsabili, in concorso tra loro e a vario titolo, di aver sfruttato e favorito la prostituzione di circa 15 donne di varie nazionalità.

Questi i destinatari  di misura cautelare  in  Carcere:

MONACO GIOVANNI, cl.1964, RESIDENTE A CASALUCE (NA);
DOMAZETI MENTOR, ALBANESE cl.1978, IN ITALIA SENZA FISSA DIMORA;
KOLECI ASIM, ALBANESE CL. 1987, IN ITALIA SENZA FISSA DIMORA;
HOXHA LUZLIM, ALBANESE CL.1976, IN ITALIA SENZA FISSA DIMORA;
HOXHA MYSLIM, ALBANESE CL.1989, IN ITALIA SENZA FISSA DIMORA;

Destinatari di obbligo di dimora nel comune di residenza

7. F. A. M., CL. 1967.
8. M. MA. CL.1995.

Destinatari di divieto di dimora nella provincia di Caserta

9. B. M., ALBANESE CL.1978, IN ITALIA SENZA FISSA DIMORA.

 

L’indagine, espletata dal mese di settembre 2015 al mese di aprile 2016, ha permesso di monitorare il dilagante fenomeno della prostituzione, in particolare insistente sul viale Carlo III dei comuni di Marcianise, Capodrise, San Marco Evangelista e San Nicola la Strada.

Grazie ad una serie di attività di riscontro i militari del nucleo operativo e radiomobile di Marcianise hanno accertato la commissione di plurimi episodi di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione nel territorio di competenza, individuando addirittura un intero nucleo familiare di nazionalità italiana che, per conto degli sfruttatori stranieri, era dedito al trasporto delle donne da casa al luogo di prostituzione e viceversa.

 

Inoltre, nella medesima circostanza, si è proceduto a sottoporre a sequestro preventivo quattro autovetture, ritenute strumentali all’attività illecita, destinate in modo stabile all’accompagnamento delle donne da indirizzare al meretricio.

Le investigazioni nel medesimo procedimento, avevano già permesso, lo scorso anno, di trarre in arresto 10 persone in esecuzione di un decreto di fermo del Pubblico Ministero per associazione per delinquere finalizzata ai furti in abitazione.