di CARMINE ELISEO
SAN PRISCO. Mimmo era conosciuto da tutti, un militante vero del PSI e poi grande mediatore tra le posizioni delle varie componenti, un vero leader in Terra di Lavoro. I socialisti della città di San Prisco, a nome del segretario ing. Carmine Cestrone e di tutti gli iscritti lo ricorderanno sempre, per le sue visite quasi settimanali alla sezione di Piazza Santa Rosalia e in Via M. Monaco, sempre con il sorriso sulle labbra e con la posizione politica che riusciva a racchiudere tutte le idee dei compagni.
Non parlava mai alle spalle dei compagni e quando aveva la necessità di riprendere qualcuno, lo telefonava e con una tazza di caffè riusciva a mettere ordine e pace tra le diverse anime che hanno sempre caratterizzato il PSI di Terra di Lavoro.
Un compagno VERO che parlava con il cuore e trasmetteva anche a coloro che nei comuni erano all’opposizione quella carica tale da farti sentire maggioranza e non minoranza.
“Il suo riferimento era il ragioniere Antonio Di Matteo, che negli anni 80 aveva l’incarico di addetto agli enti locali, uomo di partito vicino a Pasquale D’albore. Mimmo operava nell’ombra, strappando con la sua arte, sindaci ed assessori alla Democrazia Cristiana”. Questo il giudizio di un vecchio militante del PSI della città di San Prisco.
Era un combattente leale, onesto, umile, con il quale tutti potevano confidarsi, ma il suo obbiettivo era sempre lo stesso, un partito unito. Purtroppo dopo il 2010, a reggere le sorti della Federazione Provinciale del PSI rimase lui ed uno sparuto gruppo di compagni di Caserta, San Prisco, Marcianise, Sessa Aurunca, San Felice a Cancello e Maddaloni , che non lo lasciarono fino a quando il consigliere regionale Gennaro Oliviero, eletto nelle liste del PD, con i voti socialisti, andò a schierarsi con il partito di Renzi. Ma egli non seguì il compagno di Sessa Aurunca.
Successivamente si ammalò e continuò a combattere insieme alla sua figliola, anche lei colpita dal male del secolo, ma probabilmente la sua fibra non ha retto e Mimmo ha cessato di vivere.
Sicuramente il compagno Oliviero è stato l’unico che non lo ha mai lasciato solo e da socialista continuerà a stare accanto alla sua famiglia, che non meritava questa perdita. Andrà a fare compagnia ai compagni Lagnese, Di Matteo, Cerrone, Francese, De Martino e tanti altri che lo hanno sempre stimato e apprezzato per le sue doti morali ed il suo coraggio, specialmente negli anni dopo il 1992, quando il partito era alla deriva, ma lui continua va a spronare i compagni di Terra di Lavoro nelle campagne elettorali regionali del 2000, 2005 , 2010, fino al 2015 con la elezione di Oliviero al consiglio regionale della Campania.
La sua scomparsa lascia un vuoto a Caserta città e provincia, mentre solo chi ha lavorato gomito a gomito con lui, può dare giudizi sull’UOMO Domenico Dell’Aquila, e senza fare polemiche, pochi possono dare un giudizio sul suo operato da militante e dirigente autorevole del PSI.
Queste le doti del mitico Mimmo: “ Umiltà, onestà, professionalità, rispetto ed infine coerenza” , la sua eredita’ piu’ grande per il popolo socialista di Terra di Lavoro.