Il nuovo soggetto politico che si è costituito nelle scorse settimane- Movimento delle Associazioni per Caserta- attraverso una rete fra ben 7 associazioni- Riprendiamoci Caserta, Caserta Kest’è, Caserta Kest’è Giovani , Comitato Rionale Acaquaviva, Progetto Caserta Città da Vivere, Terra del Sole e, in arrivo, anche Codacons Caserta- ha suscitato in città una vera e propria ondata di polemiche soprattutto per l’ affermazione – base dell’intera iniziativa. ” Non vogliamo politici- dicono i rappresentanti del Movimento -che abbiano amministrato la città negli ultimi 15 anni”. A spiegare questa frase, che ha praticamente devastato il mondo politico casertano, è Antonio De Falco, Presidente di “Riprendiamoci Caserta”. ” Le polemiche e gli attacchi al nostro Movimento da parte dei politici casertani- spiega Antonio De Falco – dimostra, ancora una volta che in città, nonostante tutto nonostante le reiterate dichiarazioni di intenti, predomina ancora la teoria tipica delle lobbies politico-economiche casertane secondo la quale a chi fa associazionismo è assolutamente vietato fare politica “. ” La verità- continua Antonio De Falco- è che gli esponenti dell’associazionismo , dinanzi ai disastri perpetrati ai danni dei cittadini da parte delle amministrazioni comunali degli ultimi 15 anni, hanno aperto gli occhi. I politici casertani hanno avuto dalla cittadinanza la delega per amministrare città creando i disastri che oggi sono sotto gli occhi di tutti . Questa è la ragione per cui la Rete di Associazioni , ben sette fino ad oggi, ha deciso di presentare propri candidati alle prossime amministrative”. Un intento preciso , dunque, da parete di cittadini da molto tempo impegnati sul fronte sociale , civile e culturale della nostra città. ” Al primo punto della nostra attività- spiega De Falco – abbiamo inserito all’unanimità la decisione etica di non discutere con chi ha amministrato la nostra città negli ultimi 15 anni . Non solo si tratta di nostri avversari politici, le cui strategie politiche non hanno niente a che vedere con i nostri programmi di trasparenza e di condivisione nell’interesse dei cittadini, ma, ed è questa cosa piu’ grave, sono veri e propri nemici della città . La reazione, a dir poco sgradevole di alcuni di loro, conferma la mia opinione”. ” Andremo avanti nel nostro progetto – aggiunge- nonostante il tentativo da parte di alcuni di spezzare questo progetto. Stimo raccogliendo consensi e adesioni da molte associazioni animate dal proposito di allontanare dalla amministrazione della città ha fatto solo uno strumento di numeri e di vantaggi personali senza essere in grado di portare un cambiamento indispensabile per il futuro di Caserta”. ” A quanti ci contestano- conclude -dico solo che presto redigeremo un programma che , secondo i veri principi di democrazia, presenteremo alla cittadinanza, consentendo a tutti di uscire fuori da una rassegnazione che ha raggiunto dimensioni preoccupanti”.