MUORE GILBERTO BENETTON IMPRENDITORE TANTO DI SUCCESSO QUANTO DISCUSSO SOPRATTUTTO DOPO IL CROLLO DEL PONTE A GENOVA

di Gianclaudio De Zottis

 

E’ morto a 77 anni Gilberto Benetton. Malato da tempo, l’imprenditore era ricoverato da alcuni giorni all’ospedale di Treviso per una polmonite, quando le sue condizioni di salute si sono aggravate. Nato nella città veneta nel 1941, aveva fondato il gruppo tessile insieme ai fratelli Carlo, Giuliana e Luciano nel 1965.

Secondo la rivista “Forbes” era il dodicesimo uomo più ricco d’Italia, con una fortuna stimata di 2 miliardi di euro,  vicepresidente di Edizione Srl, la finanziaria del gruppo Benetton, e di Autogrill e consigliere di Pirelli & Co., Mediobanca e Atlantia, società che controlla Autostrade per l’Italia, al centro delle polemiche dopo il crollo del Ponte Morandi.

A venti giorni di distanza dalla tragedia aveva dichiarato: “Il disastro di Genova deve essere per noi, come azionisti, un monito perenne, anche se terribile e per sempre angoscioso nei nostri cuori, a non abbassare mai la guardia e continuare a spingere il management, che ha la responsabilità della gestione, a fare sempre di più e di meglio, nell’interesse di tutti”.

Impegnato anche nello sport con la macchina di Formula 1 con alla guida un giovane Michael Schumacher  lanciato nel circus della Formula 1 scoperto da Flavio Briatore, talent scout di giovani  piloti di Formula 1, tra cui  tra cui anche F. Alonso vincitore con la Renault nel 2005 squadra che rilevò la Benetton e prese il nome della casa francese fornitrice tra l’altro dei motori, sedici stagioni e tre mondiali vinti, dall’entrata in scena nel 1986 con l’acquisto della britannica Toleman, con gli allori iridati del 1994 e 1995 (con M. Shumacher,  vincitore dei due titoli con l’omonima monoposto che portava il nome dell’ imprenditore italiano, e nel 2005 con Fernando Alonso con la Renaul che rilevo’ appunto la vecchia scuderia come spiegato sopra).

UN GIOVANE MICHAEL SCHUMACHER SULLA BENETTON SCUDERIA CON CUI VNCERA’ DUE TITOLI IRIDATI

Dopo Marchionne quest’anno l’Italia perde un altro pezzo grosso della propria imprenditoria, discusso ed al centro di attacchi dopo il crollo clamoroso del ponte di Genova,con irregolarità presunte finanziamenti, concessione di licenze e quant’altro, un autentico putiferio dopo la strage che ha purtroppo colpito al cuore una città importante e cha ha scosso l’opinione pubblica tutta e l’intera nazione.

 

Un altro lutto aveva colpito la famiglia di Ponzano lo scorso 10 luglio, quando era morto a causa di un tumore il più giovane dei quattro fratelli, Carlo, all’età di 74 anni.