Muore professore 85 enne investito: cresce l’allarme sulle strade fuori controllo

In attesa dei funerali del professor Italo Ferraro

Napoli – Un’altra vittima della strada in pochi giorni. Stavolta si piange il professor Italo Ferraro, morto all’alba di ieri dopo essere stato investito la sera precedente in Corso Vittorio Emanuele. L’incidente, avvenuto intorno alle 19.30 di lunedì 23 marzo, si è trasformato in tragedia dopo ore di agonia in ospedale.

Ferraro, 85 anni, è stato travolto da uno scooter mentre attraversava la strada. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime: trasportato al Vecchio Pellegrini in codice rosso, è deceduto poche ore dopo il ricovero

La dinamica: investimento violento e polemiche immediate

Secondo le prime ricostruzioni, Ferraro sarebbe stato colpito da uno scooter Aprilia Sport City 125 guidato da una ragazza di 27 anni, diretta verso piazza Mazzini.

L’impatto è stato estremamente violento e le condizioni dell’anziano sono apparse da subito gravissime. Sul posto si sono vissuti momenti di tensione: diversi testimoni hanno denunciato un ritardo nei soccorsi, stimato intorno ai 30 minuti.

Alla conducente del mezzo è stata ritirata la patente e sequestrato lo scooter, mentre la polizia municipale ha avviato gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.

Chi era Italo Ferraro: docente, studioso e memoria della città

Italo Ferraro era una figura di riferimento per la cultura napoletana. Architetto, storico e docente universitario, è stato professore associato di Progettazione ed ex assistente del grande urbanista Luigi Cosenza.

La sua attività accademica e di ricerca si è concentrata soprattutto sulla storia urbana di Napoli. Ferraro è infatti considerato uno dei massimi studiosi della topografia storica della città. Tra le sue opere più importanti, il monumentale Atlante storico della città di Napoli, una raccolta fondamentale per comprendere l’evoluzione urbanistica dei quartieri partenopei.

Ha inoltre collaborato con istituzioni pubbliche e con il Comune di Napoli per studi urbanistici e pianificazione del territorio, oltre a scrivere numerosi saggi e pubblicazioni. Di rilievo anche la sua attività giornalistica. Per il Corriere del Mezzogiorno, inserto campano del Corriere della Sera, Ferraro ha firmato nel tempo la fortunata rubrica Napoli svelata.

Secondo quanto riferito da persone a lui vicine, stava lavorando a un nuovo libro. Proprio la sera dell’incidente aveva partecipato a un evento in una galleria d’arte, a pochi metri dal luogo in cui è stato investito.

Con la sua scomparsa, Napoli perde non solo un docente, ma uno dei più attenti studiosi della città.

Funerali: attesa per l’annuncio ufficiale

Al momento non sono stati ancora resi noti ufficialmente luogo e data dei funerali. Nelle prossime ore è attesa una comunicazione da parte della famiglia o delle istituzioni cittadine.

Non si esclude che le esequie possano svolgersi a Napoli con la partecipazione del mondo accademico e culturale, vista la rilevanza della figura di Ferraro.

Strade sempre più pericolose: emergenza sicurezza

La morte del professore riaccende con forza il tema della sicurezza stradale. Non si tratta di un caso isolato: Ferraro è una delle vittime di una serie di incidenti mortali registrati negli ultimi giorni in città.

Velocità elevata, scarsa disciplina alla guida e controlli insufficienti stanno trasformando le strade urbane in luoghi ad alto rischio. Il Corso Vittorio Emanuele, arteria centrale e trafficata, si conferma ancora una volta teatro di episodi drammatici.

La scomparsa di Italo Ferraro colpisce perché riguarda un uomo di cultura, ma il problema è più ampio: riguarda tutti. A Napoli si continua a morire per strada. E finché le regole resteranno facoltative, attraversare una carreggiata resterà un gesto pericoloso.