NAPOLI. MORTE DELLA GUARDIA GIURATA , UCCISO PER LA PISTOLA. PARTE LA RACCOLTA FONDI EAV PER DARE SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA

Napoli.  Individuati  i responsabili  dell’omicidio di Francesco Della Corte , la guardia giurata di 52 anni di Marano , ucciso  senza pieta’ presso la stazione della Metro di Piscinola nella terribile aggressione del 3 marzo 2018.

Si tratta di tre minori : un 15enne, un 16enne  ed un 17enne , che avevano fumato  hashish prima di commettere il delitto. Il più grande ha ammesso:«Volevamo la pistola, volevamo ricavarci 600 euro». Fondamentali sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza, una in particolare ha permesso di identificare uno dei tre aggressori grazie alla sua particolare andatura.

Questi i fatti.

I tre aggressori non andavano a scuola e bivaccavano nel quartiere. Il più grande dei tre, indicato come una ‘promessa’ nel mondo del calcio, militava nella squadra di calcio Ssd Sporting Club Brothers di Chiaiano, sognava di diventare un calciatore professionista. Ritenuto dagli inquirenti come il capo del branco,durante gli interrogatori avrebbe detto agli inquirenti del Commissariato di Polizia di Scampia di non aver colpito il vigilante perché impaurito per quanto stava accadendo. Franco, residente a Marano, fu sorpreso alle spalle e colpito con un oggetto contundente alla testa. Al momento dei soccorsi, giunti dopo oltre un’ora perché nessuno nel cuore della notte si era accorto che la guardia giurata giacesse in terra esamine, Della Corte aveva ancora con sé la pistola d’ordinanza e i suoi effetti personali, la stessa pistola che i tre volevano portargli via.

“Un branco di lupi che hanno atteso l’agnello”. Ha detto il Questore di Napoli  Antonio De Iesu,  dopo il provvedimento di fermo eseguito dalla Polizia ed emesso dalla Procura per i Minorenni di Napoli. Il capo della polizia napoletana ha definito  i minorenni accusati di avere ucciso il vigilante Francesco della Corte, a cui volevano rubare la pistola senza riuscirci. “Un evento crudele, abietto, drammatico, ai danni di una persona onesta, un lavoratore, un padre di famiglia – ha detto ancora il questore di Napoli – da parte di tre ragazzi provenienti da un quartiere a rischio”.

Intanto l’Eav, holding dei trasporti della Regione Campania, farà partire una raccolta fondi “per dare un segno concreto di solidarietà nei confronti della famiglia di Francesco Della Corte, il vigilantes morto a seguito delle ferite riportate nell’aggressione da parte di tre minorenni all’estero della stazione Piscinola della metropolitana di Napoli”. Lo rende noto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, annunciando che “la Regione sarà prima nel dare un contributo”. De Luca, nel giorno dell’arresto dei tre minorenni, esprime “ferma condanna di tutti gli atti di violenza» ed esprime nuovamente «la nostra vicinanza alla famiglia di Francesco Della Corte, alla moglie Annamaria, ai figli Luigi e Marta”.