“La proposta di far approvare il Preliminare di Puc, un documento così importante e prerogativa dell’intero consiglio comunale, a una singola esperti e tecnici del settore costituisce l’antitesi del percorso di democrazia.Non meraviglia che la “folle idea” venga da parte di chi ignora i luoghi dove, cittadini, enti e associazioni hanno dialogato anche per tramite dell’Ufficio di Piano di Caserta nel corso della complessa fase di partecipazione al preliminare di PUC”. Queste le parole di Antonio De Crescenzo , già consigliere comunale durante l’amministrazione Del Gaudio, il quale, appunto , non esita a definire ” folle idea” la proposta dei componenti del Meetup 5 Stelle per Caserta – gruppo Martucci- che hanno chiesto al Commissario Prefettizio Maria Grazia Nicolo’ l’approvazione immediata del previsionale del Piano Urbanistico Comunale per sopraggiunta scadenza dei tempi relativi all’approvazione del Puc e, soprattutto, per la proroga concessa dalla Regione su tali termini. La Regione, infatti, ha spostato la scadenza a luglio del 2016. ” Leggo – dice Antonio De Crescenzo- che gli attivisti 5 stelle del Martucci, che dichiarano di ispirarsi alle idee del m5s, dopo essersi incontrati con tecnici e associazioni non legati alla politica, hanno valutato e presentato la richiesta di approvare il preliminare del puc alla commissaria Nicolò.Di fronte alle crescente complessità e criticità delle città, l’urbanistica partecipata è quel processo che permette di valorizzare il contributo che può venire direttamente dai cittadini. In questo modo è possibile migliorare, attraverso il confronto con la cittadinanza, i progetti in senso più funzionale ed efficace, trasformando in risorsa i conflitti, altrimenti paralizzanti, e contemporaneamente incrementando la crescita civile e rafforzando il senso di appartenenza alla cosa pubblica”. ” Questa fase del processo- continua Antonio De Crescenzo- si è sviluppata con grande partecipazione e contributi di idee a Caserta durante l’amministrazione comunale di cui ho fatto parte. Per allargare la piattaforma partecipativa sono state predisposte e portare a compimento una serie di azioni (convegni, workshop, focus-group, questionari, ecc.) per fare emergere le opinioni e i bisogni della cittadinanza”. A questo punto Antonio De Crescenzo punta il dito contro i grillini. ” In questa fase- conclude- il Movimento è stato sempre assente e ancora adesso dimostra la approssimativa conoscenza dei temi urbanistici propria di chi non ha partecipato in modo attivo e nemmeno con contributi volontari. Una proposta di far approvare un documento così importante e prerogativa dell’intero consiglio comunale a una singola persona costituisce l’antitesi di questo percorso. Non meraviglia che la “folle idea” venga da parte di chi ignora i luoghi dove, cittadini, enti e associazioni hanno dialogato anche per tramite dell’Ufficio di Piano di Caserta nel corso della complessa fase di partecipazione al preliminare di PUC”.