” Mio padre , venuto a mancare un mese fa, è stato ucciso dal batterio klebsiella presente nella rianimazione del Cardarelli di Napoli”. Questa la denuncia di Ottavio Chiavaroli, Scrittore e autore del best seller ” L’Uomo dei Miracoli”, il quale punta il dito contro l’ennesimo caso di malasanità in Campania che ha colpito il padre Luigi Ernesto Chiavaroli, Collaboratore Scolastico dell’Ic Campo Falerno di Nocelleto di Carinola. Luigi Ernesto Chiavaroli aveva 58 anni ed era stato ricoverato al Cardarelli di Napoli per un tumore allo stomaco. Sta di fatto che è morto a causa di una infezione provocata dal batterio della Klebsiella che si annida nei reparti sanitari che non vengono effettuate bonifiche. ” L’intervento allo stomaco- continua era andato bene . In quella occasione a mio padre erano stati esportati 3/4 dello stomaco ma l’operazione, come del resto affermarono anche i Medici del Cardarelli, era andata tecnicamente bene”. ” Dopo una settimana- aggiunge – mio padre fu portato in rianimazione di primo soccorso per uno scompenso metabolico e dopo due giorni gli diagnosticavano l’infezione per la presenza della Klebsiella”. A questo punto i Medici del Cardarelli hanno iniziato a somministrare a Luigi Chiavaroli una consistente quantità di miscele di antibiotici per debellare l’infezione provocata dalla Klebsiella. Una terapia inutile che ha aggravato le condizioni di salute di Luigi e non ha debellato la Klebsiella. ” Mio padre – dice Ottavio Chiavaroli- ha lottato per ben 4 mesi contro questo batterio che è stato la causa della sua morte”. E aggiunge : ” Ci sono troppe ombre nelle strutture sanitarie”. La Klebsiella è un batterio che puo’ essere trasmesso , nei pazienti ospedalizzati attraverso macchine per la ventilazione artificiale o attraverso il contatto fra persone. ” Voglio ricordare – conclude Ottavio Chiavaroli- che a Brindisi un intero ospedale è stato chiuso per la presenza di questo batterio Killer. La mia battaglia per la memoria di mio padre, vittima innocente della malasanità, è appena cominciata”.