Ancora polemiche in città. Nella giornata di ieri è sceso in campo Antonio Ciontoli, già assessore alla Mobilità e consigliere comunale uscente il quale è intervenuto in relazione al provvedimento del Commissario Nicolò che prevede il ritorno del parcheggio a pagamento in Piazza Vanvitelli . Come si ricorderà nei giorni scorsi il Commissario Prefettizio ha introdotto 104 nuovi stalli a pagamento per integrare le aree a pagamento soppresse con nuove zone , tra cui anche Piazza Vanvitelli.“ Questo modello di città non è orientato allo sviluppo ma alla sopravvivenza. Una gestione commissariale non può diventare dispotica e nemica del popolo. Assurdo!”. Questo è stato il commento di Antonio Ciontoli nel constatare la presenza delle strisce blu in Piazza Vanvitelli. ” Questa sorta di novità- ha continuato- avviene
“a contorno di un polmone verde naturale, contro ogni regola di vivibilità e a conferma dell’anarchia che regna sovrana”. In questo caso, si potrebbe dire che beneficiaria di tale caos è la Publiparking, società concessionaria degli stalli a pagamento. Va detto che la possibilità che in Piazza Vanvitelli si applicasse il parcheggio a pagamento si delineo’ già nel 2013. Sono in molti a ritenere che , dietro l’attuale decisione del Commissario Prefettizio , vi sia l’influenza dei Dirigenti Comunali. ” Anche nel 2013- spiega Antonio Ciontoli- il suggerimento di creare stalli a pagamento a favore della Publiparking fu dato da qualche dirigente al Sindaco Pio Del Gaudio ma io riuscii ad ottenere rassicurazioni sul fatto che non si sarebbe proceduto. E’ un paradosso che le strisce blu vengano tracciate sul marciapiede dinanzi alla Casa Comunale e in un’area della città che costituisce fonte di ossigeno per la vegetazione che la circonda”. Va detto che nell’area del Centro Storico insistono circa 3mila posti di parcheggio tra i quali ex Caserma Pollio, quelli privati, chiusi, per eccesso di costi sulla Tarsu, in Parco del Corso e in Via Roma, quello interrato del Monumento, quelli di Via Don Bosco e di Via Colombo, l’interrato di Piazza Mercato, di via Ricciardi e per finire quello del Palazzo ex Banco di Roma di Piazza Vanvitelli, unitamente a quello riservato alla Questura di via Gasparri. ” Alla luce di tutto cio’ – continua Antonio Ciontoli- appare evidente che la tracciatura di strisce blu in città è una forzatura ed appare come la volontà di rendere organizzato il disordine”. ” Sarebbe opportuno- precisa – che la Polizia Municipale e le Forze dell’Ordine prendano il sopravvento in una situazione che rischia di precipitare compulsando il COmitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto per creare una sinergia tra i diversi operatori della sicurezza in città”. Ora qualche scienziato incapace dirà che non potendosi controllare l’area la si regolamenta – conclude l’ex consigliere comunale -. Come dire che il medico non riuscendo a curare il malato …. Lo ammazza!!!”.