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Operai licenziati da Fca salgono su campanile a Napoli per protesta, “Per noi nemmeno il reddito di cittadinanza”

I due operai licenziati dalla Fca che sono saliti per protesta sul campanile della Chiesa del Carmine, in piazza Mercato a Napoli, dove hanno esposto un grande striscione con la scritta “Reddito di cittadinanza per licenziati non c’è”, perché non riescono a percepire il reddito di cittadinanza.

Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha chiamato al telefono i due operai licenziati dalla Fca che sono saliti per protesta sul campanile della Chiesa del Carmine, in piazza Mercato a Napoli, dove hanno esposto un grande striscione con la scritta “Reddito di cittadinanza per licenziati non c’è”, perché non riescono a percepire il reddito di cittadinanza.

Altri operai, tra i quali i licenziati della ditta “Bruscino Ambiente spa”, sono in piazza a sostenere la contestazione dei due occupanti. Il campanile scelto per inscenare la protesta è tra i più alti di Napoli ed è visibile anche dal centro cittadino. “In virtù della loro situazione eccezionale attueremo una procedura straordinaria che consenta l’erogazione, superando la difficoltà tecnica esistente”.

Tridico ha chiesto ai due, saliti stamane su un campanile, di interrompere la protesta. La questione riguarda in tutto cinque operai – licenziati dalla Fca dopo aver esposto un manichino impiccato riproducente le sembianze di Marchionne – condannati dalla Cassazione a risarcire una serie di spettanze. La loro situazione economica, senza tener conto di questo gravame, non avrebbe consentito l’erogazione del reddito di cittadinanza: “Una sentenza non rientra tra i documenti che un Caf può allegare alla richiesta.

Vista l’eccezionalità della situazione il direttore Inps dell’area metropolitana di Napoli riceverà martedì pomeriggio i cinque operai per far loro avviare la pratica”. Uno dei due operai, Mimmo Mignano, ringrazia Tridico ma fa presente che la protesta sua e del compagno durerà fin quando l’Inps non metterà nero su bianco la soluzione: “Abbiamo ricevuto in passato tante promesse, il presidente deve capire la nostra disillusione”.

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