Un’imponente operazione di contrasto alla criminalità giovanile ha portato all’arresto di 73 persone e alla denuncia di altre 142, tra cui 29 minorenni. L’intervento, coordinato dalla Polizia di Stato, ha visto impiegati oltre 1.000 agenti su tutto il territorio nazionale, con controlli mirati nelle zone della movida e all’interno di istituti scolastici.
I numeri dell’operazione
Gli arresti – 60 maggiorenni e 13 minorenni – sono scattati per reati che vanno dallo spaccio di droga al possesso di armi e strumenti atti a offendere, fino ai crimini contro la persona e il patrimonio. Complessivamente, circa 13.000 giovani sono stati identificati, di cui 3.000 minorenni.
I controlli hanno interessato 150 immobili, tra cui due scuole e 23 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati. Per quanto riguarda la circolazione stradale, sono stati fermati 2.700 veicoli ed elevate oltre 90 multe per infrazioni al codice della strada.
Le città coinvolte
L’operazione ha toccato numerose province italiane, tra cui Caserta, Napoli, Milano, Roma, Torino, Bari, Palermo, Firenze e molte altre. Le forze dell’ordine hanno effettuato perquisizioni in piazze, giardini pubblici, stazioni ferroviarie e centri commerciali, ovvero nei luoghi di ritrovo più frequentati dai giovani.
Sanzioni e sequestri
Durante il blitz, sono state elevate 198 sanzioni amministrative, molte delle quali per consumo di droga e somministrazione di alcol a minori. Il materiale sequestrato comprende sostanze stupefacenti, armi bianche e oggetti pericolosi.
Le operazioni di controllo continueranno nelle prossime settimane, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno della criminalità giovanile e garantire maggiore sicurezza nei luoghi frequentati dai ragazzi.