Pari opportunità nelle Forze Armate

Le prospettive di genere al centro dell’incontro alla Garibaldi

Caserta, 26 giugno 2026. Presso la Caserma “Ferrari Orsi” di Caserta, nei giorni scorsi, si è svolto l’incontro dal titolo “Prospettiva di genere e alle pari opportunità nelle Forze Armate”, un importante momento di approfondimento e confronto volto a promuovere una cultura
organizzativa sempre più inclusiva, fondata sul rispetto delle differenze e sulla valorizzazione delle competenze.
Ad aprire i lavori è stato il Vice Comandante della Brigata bersaglieri “Garibaldi”, Generale di Brigata Valentino de Simone, che nel suo intervento ha sottolineato come la valorizzazione della persona, il rispetto reciproco e le pari opportunità costituiscano principi fondamentali per garantire l’efficienza operativa e la crescita professionale all’interno delle Forze Armate.
Il seminario, che ha riunito i componenti del Consiglio Interforze sulla Prospettiva di Genere, moderato dal Colonnello Rosa Vinciguerra, Capo Politiche di Genere dello Stato Maggiore della Difesa, ha trattato l’impegno dei militari per l’Agenda su “Donne, Pace e Sicurezza” delle Nazioni unite, l’adozione della prospettiva di genere nelle missioni internazionali, i temi del contrasto agli stereotipi e dell’importanza di promuovere ambienti di lavoro improntati all’equità e alla valorizzazione del merito, interagendo direttamente con gli ospiti e ed il personale militare presente.
L’iniziativa, organizzata dalla Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, ha visto la partecipazione delle istituzioni locali, scolastiche, delle associazioni “Ali della Mente” e “Crisalide”- da anni impegnate nella promozione della cultura dell’inclusione e del sostegno alle persone in situazioni di fragilità, e di una rappresentanza di militari della “Garibaldi”.
Attraverso iniziative di questo tipo, l’Esercito Italiano rinnova il proprio impegno nella promozione di una sempre maggiore consapevolezza sui temi della prospettiva di genere e nella diffusione dei principi di pari opportunità, favorendo in questo modo il confronto costruttivo tra tutte le componenti della comunità civile e militare.