Pillole di Politica. Livorno, la prima città che sperimenta il reddito di cittadinanza

Livorno, la prima città che sperimenta il reddito di cittadinanza
Il reddito di cittadinanza è una delle tante battaglie che il M5S porta avanti perchè misura di modernità nell’approccio a lavoro e che consentirà a chi non ha un reddito, di percepire 600 euro al mese in cambio di formazione e inserimento professionale. Livorno sarà la prima città a dotarsi di tale strumento, attraverso il bando varato dal Sindaco Cinque Stelle di Livorno, Filippo Nogarin, e approvato l’11 dicembre, che è in via sperimentale per i prossimi sei mesi. Le domande si possono presentare fino al 15 gennaio 2016. Per accedere al diritto di cittadinanza, bisogna avere i seguenti requisiti:
1) Cittadinanza italiana o di paese Ue e se si è extracomunitari, bisogna avere in possesso la Carta di Soggiorno
2) Si deve essere residenti a Livorno da almeno 5 anni e avere dai 35 anni fino all’età pensionabile
3) Essere disoccupati
4) Non trovarsi in stato detentivo o essere sottoposto a misure alternative
5) Essere iscritto al Centro per l’Impiego appartenente ad un nucleo familiare con ISEE non superiore a 6.530 euro
6) Non avere una seconda abitazione, non abitare in una casa di lusso e non possedere auto di grosse dimensioni acquistate nell’ultimo anno.
Superata la prima fase, si accede ad una seconda che sono delle condizioni da rispettare:
1) Disponibilità a svolgere lavoro socialmente utili
2) Offrirla per partecipare a progetti, utili alla collettività, gestiti dal Comune, da praticare a Livorno o nei paesi vicini, per non più di 8 ore settimanali
3) Chi usufruisce del reddito di cittadinanza e ha figli, deve garantire la frequenza della scuola dell’obbligo, dichiarando qualunque variazione del contesto reddituale, patrimoniale, lavorativa, familiare, in modo da verificare se può usufruire ancora del reddito oppure no.
Inoltre è facoltativa la partecipazione ai progetti per i disabili.
Questa è una misura che va incontro a coloro che si trovano disoccupati, ma sopratutto svolge una funzione di integrazione, prevenzione sociale e contrasto alla camorra che conta proprio sulla disoccupazione per arruolare le nuove leve. Questo bando comporta una spesa di 300.000 mila euro, da parte del Comune di Livorno, nonostante il bilancio precario. E una prova tangibile, che l’Italia possa veramente cambiare.GIOVANNI RAIMONDO