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Pompei, scoperta straordinaria/ Rinvenuti due scheletri colti dall’eruzione del 79 d. C

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Pompei/Grazie alla tecnica dei calchi in gesso sono riemersi due corpi di antichi pompeiani travolti dall’eruzione del 79 d.C.
Il rinvenimento è avvenuto preso Civita Giuliana (a 700 metri a nord ovest di Pompei, nell’area della grande villa suburbana,dove già nel 2017 furono rinveneuti i resti di tre cavalli bardati)

 La tecnica di realizzazione dei calchi è stata ideata nell’Ottocento da Giuseppe Fiorelli e prevede l’introduzione di una colata di gesso liquido nelle cavità lasciate dai corpi degli abitanti dell’antica città romana all’interno del materiale vulcanico.

 

Il post pubblicato sulla pagina fecebook “Pompeii- Parco Archeologico”

“Ancora una volta prende forma dagli scavi condotti a Pompei, quella che lo scrittore Luigi Settembrini definì “il dolore della morte che riacquista corpo e figura.” Uomini che persero la vita nel corso dell’eruzione e la cui impronta dello spasimo è rimasta impressa per duemila anni nella cenere.

Durante le attività di scavo in corso in località Civita Giuliana,a circa 700 m a nord-ovest di Pompei, nell’area della grande villa suburbana dove già nel 2017 – grazie all’operazione congiunta con i carabinieri e la Procura di Torre Annunziata finalizzata ad arrestare il traffico illecito dei tombaroli – era stata portata in luce la parte servile della villa, la stalla con i resti di tre cavalli bardati, sono stati rinvenuti due scheletri di individui colti dalla furia dell’eruzione.

Così come nella prima campagna di scavo fu possibile realizzare i calchi dei cavalli, oggi è stato possibile realizzare quelli delle due vittime rinvenute nei pressi del criptoportico, nella parte nobile della villa oggetto delle nuove indagini.

I corpi sono stati individuati in un vano laterale del criptopotico, corridoio di passaggio sottostante della villa, che consentiva l’ accesso al piano superiore”.

 

Ph Luigi Spina