Dall’inizio dell’anno sono ben quindici i suicidi in Italia all’interno delle carceri e, da oggi, quattro solo in Campania.
Questa volta a decidere di togliersi la vita, nel carcere di Carinola, è stato un uomo disabile di 58 anni, secondo quanto viene reso noto dal Sindacato autonomo polizia penitenziaria, il segretario generale del Sappe, Donato Capece, “un detenuto che si toglie la vita in carcere è una sconfitta per lo Stato e per tutti noi che lavoriamo in prima linea.”
A quanto pare l’uomo è stato trovato impiccato nella sua cella, inutili i tentativi di soccorso da parte dei sanitari e del personale di Polizia Penitenziaria che non ha potuto far altro che constatarne il decesso.
Secondo Tiziana Guacci, segretario regionale del sindacato, il problema risiede nella prevenzione, “con il passaggio della sanità penitenziaria alle Regioni, la situazione è purtroppo estremamente peggiorata…La carenza di operatori sanitari, psicologi e psichiatri è il punto cruciale della questione. A nostro avviso servono concorsi regionali e assunzioni di personale sanitario da destinare esclusivamente alle carceri campane”, conclude Guacci.