“Le città di mare sono i punti del mondo dove vanno a finire i rumori di fondo delle autostrade…” (Eugenio Bennato)
Salerno è una splendida città di mare, dove il centro storico si fonde con il corso principale e un bellissimo lungomare.
Lungomare Trieste
Il Lungomare Trieste è un’esperienza sensoriale: il mare azzurro con il vociare dei primi bagnanti, la strada che è un crogiuolo di accenti e lingue (presenti turisti inglesi, tedeschi e russi), l’odore del mare che, ad ora di pranzo, si unisce all’odore di frittura di pesce…
La lunga passeggiata porta a Piazza della Libertà, che stamattina ha ospitato la cerimonia per l’80mo anniversario della Repubblica. Presenti il Prefetto, Vigili del Fuoco (che quest’anno hanno effettuato l’alzabandiera), Esercito, Capitanerie di porto, Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza.
La piazza sorge proprio davanti la stazione marittima, realizzata dall’architetta Zara Hadid e dalla forma avveniristica di un’ostrica. Proprio all’ingresso, un piccolo chiosco vende limonate e gelati al limone presentati nel limone stesso.
Villa Comunale
Lasciandosi la piazza alle spalle, ci si può riposare o rinfrescare all’ombra degli alberi della Villa Comunale. Qui si possono incontrare giovani famiglie con bambini piccoli, nonni e nipoti, pensionati che si godono l’ombra e sentire versi di uccelli. Un bel polmone verde nel centro di Salerno.
Centro storico
Di fronte la villa, ci si addentra nel centro storico. Via dei Mercanti, famosa, è un corridoio vivo di botteghe artigiane: si trovano souvenir, oggetti in cuoio, liquori, negozi vari.
Duomo e cripta
Raggiungibile a piedi il Duomo di S. Matteo: si può comprare un biglietto per visitare 2 o 4 chiese e musei del circuito. La cripta sotterranea è un gioiello visivo e inaspettato. Riccamente decorata con i marmi barocchi e gli affreschi che custodiscono le spoglie di San Matteo, essa brilla di una luce propria, quasi ipnotica. E’ un posto fuori dal mondo.

Museo diocesano
A poca distanza dal Duomo, il Museo diocesano è uno scrigno di tesori: si va dalla croce portata dal principe Roberto il Guiscardo, che contiene le reliquie di san Matteo e san giacomo, alla bellissima croce lignea del XIII secolo, oltre all’Exultet, la preghiera del Sabato Santo. Si tratta di un manoscritto del XIII secolo. Atro gioiello è rappresentato dalla sala degli avori, che ripercorre Vecchio e Nuovo Testamento. Presenti anche opere di Andrea Vaccaro, Luca Giordano e Francesco e Angelo Solimena.
Un’idea per il pranzo:
Salerno offre di tutto: pizzerie, trattorie e ristoranti. La scelta è caduta, guidati più che altro dalla curiosità, su Mythos. Si tratta di un ristorante greco. I muri riportano varie citazioni di filosofi greci. La cucina comprende pietanze con carne, vegane e senza glutine. Da provare gli involtini di verza nella versione vegana, in un felice connubio tra aneto, cipolla, riso e pinoli, in salsa di limone: i lahanodolmades. Ottima anche la pietanza successiva: lo spezzatino di carne di maiale con riso, lo hirino krasato. Il vino, Retsina Malamatina, è un’esperienza da provare: è un vino bianco secco, con retrogusto legnoso dato dalla resina del pino d’Aleppo. Per finire, il tentura, liquore alla cannella.
Si ritorna a casa mentre il pomeriggio ha i caldi colori estivi di una bella giornata, con il sole che si specchia nel mare.