QUATTRO ANNI, CON RITO DIRETTISSIMO, ALLA 46ENNE DI SOMMA VESUVIANA(Na), CHE, LUNEDI’ SCORSO, ERA FINITA IN MANETTE PERCHE’ TROVATA IN POSSESSO DI 55 GRAMMI DI COCAINA

di Daniele Palazzo

SOMMA VESUVIANA-Processata, con rito direttissimo, e condannata a 4 anni, con la concessione dei domiciliari, Maria Ravone, la 46enne, di Somma Vesuviana, che, lunedì scorso, era stata arrestata, ad opera degli uomini della Guardia di Finanza di Benevento, in quanto trovata in possesso di un involucro in cellophane contenente 55 grammi di cocaina, che stando ai militari intervenuti, una volta suddivisi, sarebbero stati sufficienti per non meno di 200 dosi, che, immessi in circolo e smerciati, avrebbero fruttato circa 13.000 Euro.

Ad emettere la sentenza il Giudice Andrea Loffredo, che ha disposto, per lei, la detenzione domiciliare.

Nel corso del dibattimento, il Pubblico Ministero, Donatella Palumbo, aveva chiesto, per l’imputata, una condanna 5 anni e 4 mesi. Durante il processo a sua carico, la Ravone, che i Finanzieri sanniti, avevano bloccato sulla Statale Appia, mentre, alla guida della sua Fiat Panda e in compagnia di un’altra donna, procedeva in direzione Benevento, ha dichiarato che quella droga era sua e che avrebbe dovuto consegnarla, in Benevento, ad un non meglio identificato extracomunitario.

Chiuso il processo de quo, non si ferma la macchina investigativa. Pare, infatti, che le Forze dell’Ordine sannite stiano lavorando per valutare la posizione dell’altra donna coinvolta nella vicenda di cronaca di cui ci occupiamo e, soprattutto, risalire all’identità della persona che doveva prendere in consegna la cocaina trasportata dalla 46enne finita nella morsa della Giustizia beneventana.