REGGIA DI CASERTA. VITALIANO FERRAJOLO SPIEGA LE RAGIONI DELLA ROTTURA CON MAURO FELICORI : ” LA SUPERBIA E L’ARROGANZA DEL POTERE SI SONO IMPOSSESSATE DEL PALAZZO “

di GIOVANNA PAOLINO

” Credo che Mauro Felicori , Direttore della Reggia di Caserta,  non ha mai compreso il valore del servizio  sit-in di accoglienza dei turisti con bisogni personalizzati alla Reggia. La nuova convenzione Comune/Lph ci conferma della giustezza della nostra filosofia ed azione. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire! Questione di superbia ed arroganza del potere, che si è impossessato del Palazzo”.

Queste le  dure parole del Prof.  Vitaliano Ferrajolo,  Presidente dell’Associazione LPH – Lega Problemi Handicappati –  e componente della Commissione di Indirizzo dell’Agenzia Regionale per il Turismo della Campania, il quale non le manda certamente a dire a Mauro Felicori , il quale proprio oggi, 1 novembre 2017, ha dichiarato : ”  Ad  ottobre 2017 alla Reggia abbiamo avuto 69.179 visitatori, l’anno scorso furono 52.927, quindi 2017 vs 2016 in questo mese abbiamo avuto un aumento del 30,71%”.

Sta di fatto che l’analisi di Vitaliano Ferrajolo parte da una prospettiva molto differente da quella di Mauro Felicori , ovvero quella dell’accoglienza e dell’accompagnamento dei turisti disabili.

Nei giorni scorsi,  la Lega Problemi Handiccapati  ha siglato un protocollo d’intesa con il Comune di Caserta, rappresentanto dal Sindaco Carlo Marino,  per l’accoglienza e per l’accompagnamento dei turisti disabili al Belvedere di San Leucio.

” Si  tratta – spiega Vitaliano Ferrajolo – di un’azione  messa  in atto dai I giovani volontari del Servizio Civile Nazionale in forza al progetto “Informiamo il disabile 6”, realizzato dall’Associazione casertana “Lega Problemi Handicappati”, naturalmente senza nessun costo aggiuntivo”.

Sta di fatto , pero’, che questa attivita’ , fino a qualche mese fa, si era svolta all’interno della Reggia dalla quale , tuttavia, i volontari si sono allontanati dal momento che Mauro Felicori  non avrebbe manifestato alcun interesse per l’iniziativa.

Ma procediamo con ordine.

Il progetto Sit In  nasce nel 2007 , all’epoca in cui la Provincia di Caserta, era guidata dal Presidente Alessandro De Franciscis.

” Il nostro obiettivo – spiega Vitaliano Ferrajolo – era quello di realizzare un punto di accoglienza , accompagnamento ed orientamento per i disabili che arrivano a visitare la Reggia di Caserta “.

All’epoca l’accompagnamento dei disabili all’interno del Parco Reale avveniva sia personalmente  sia con automobili elettriche  fornite dalla Provincia di Caserta secondo un accordo fissato con il Soprintendente .

All’inizio , i  ragazzi del Servizio Civile  venivano pagati secondo una convenzione siglata con la Provincia di Caserta.

” Il progetto – afferma Vitaliano Ferrajolo – riscosse subito un enorme successo. Ricevevamo un gran numero di prenotazioni da tutte le parti d’Italia. Fu allestito anche un sito internet  ” Turismo a Caserta.it ” , tuttora in uso “.

Il Sit In di accoglienza per disabili , dunque, ha funzionato in modo efficace anche durante la Soprintendenza della Dott.ssa David , la quale ha sempre lasciato carta bianca ai volontari del servizio civile , i quali , con il loro  servizio ormai gratuito,  miglioravano l’immagine turistica della Reggia e della stessa David.

La situazione comincia a cambiare nel 2015, con l’arrivo di Mauro Felicori .

”  In quel periodo – dice Ferrajolo –  la direzione Felicori rappresentava per noi la svolta fondamentale finalizzata a garantire  servizi essenziali ai turisti disabili all ‘interno della Reggia “.

Eppure, ben presto arriva l’amara delusione.

” La convenzione e’ scaduta nel giugno 2015 – racconta il Presidente LPH-  e tutti noi aspettavamo Felicori per rinnovare l’accordo con la Reggia di Caserta”.

Sta di fatto che Mauro Felicori incontra  il gruppo del servizio Sit In solo dopo 6 mesi dal suo insediamento nella Reggia di Caserta .  Ma niente di che . Dal 2015 la convenzione  tra Reggia di Caserta e Volontari del servizio Sit In per accoglienza, accompagnamento e orientamento disabili non e’ stata piu’  rinnovata.

Al riguardo Mauro Felicori non si e’ mai espresso  nel senso che non ha mai chiarito la sua posizione  nei confronti dei volontari : un silenzio  a cui non si riusciva a dare il significato ne’ di assenso ne’ di rifiuto.

” Nonostante  cio’ i volontari hanno continuato a lavorare gratuitamente all’interno della Reggia – spiega Ferrajolo- anche se spesso venivano  mortificati dai dipendenti stessi del Museo . Eravamo   in una situazione sospesa senza sapere cosa fare “.

Negli ultimi due anni , la collaborazione dei Volontari del progetto Sit In si concentra sulle attivita’ dell’Ente Provinciale del Turismo   guidato dalla Dott.ssa Lucia Ranucci la quale intuisce la funzione sociale del gruppo e lo utilizza per l’accoglienza dei turisti disabili.

Alla fine , come noto, la sede dell’Ente Provinciale del Turismo viene trasferita all’esterno del Palazzo e Lucia Ranucci viene destinata ad altri incarichi.

Nel luglio 2017 Vitaliano Ferrajolo decide  di rompere ogni indugio e di sapere da Mauro Felicori come egli intendesse regolarsi nei confronti dei volontari del servizio civile al servizio dei turisti disabili.

” Gli ho inviato una mail e poi una pec per sapere da lui cosa dovessimo fare – afferma Ferrajolo – ma il silenzio del Direttore e’ continuato”.

” Alla fine me ne sono andato  e , anche questa volta , lui e’ rimasto zitto – conclude Vitaliano Ferrajolo-  I fatti dimostrano senza ombra di dubbio che egli non ha avuto alcun rispetto nei confronti di chi gli ha prestato dal 2015 ad oggi un servizio essenziale gratuito”.