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SALA DI CASERTA. STATUA ROMANA TRA LE MURA DI UN PALAZZO IN MEZZO AL TRAFFICO E ALL’IMMONDIZIA

di GIOVANNA PAOLINO

Caserta capitale della Cultura. Ebbene questo puo’ essere un augurio per la citta’ tifatina ma non corrisponde certamente alla realta’ di quanto accade quotidianamente per le strade del capoluogo.

Alla nostra redazione e’ stato segnalato lo stato di abbandono e di degrado in cui versano ormai i resti di una statua raffigurante un console romano individuata  a circa  30 metri dalla ex farmacia nella piazza di Sala in direzione Caserta.

Secondo ricostruzioni storiche la statua dovrebbe essere stata allocata a Sala   circa 2000 anni  fa.

Adesso, in mezzo al traffico ed all’immondizia , essa   si trova incastrata  tra le mura di un palazzo, vittima dell’ignoranza e dell’insensibilità odierna.

Un ” Console Perduto” che cerca la strada di una degna valorizzazione.Un Console Perduto a pochi metri dal sito Unesco di San Leucio e dal complesso vanvitelliano della Reggia di Caserta.

E’ sconcertante verificare  come il Mibact,  la Soprintendenza dei Beni Culturali e l’Amministrazione Comunale non siano mai intervenute sulla questione  .

Altrettanto sconcertante e’ la consumazione di questo ennesimo scempio culturale  nella completa indifferenza dei cittadini.

Aspettiamo risposte  dalle Istituzioni : non si puo’ parlare di tutela del patrimonio e poi lasciare i tesori storici abbandonati come stracci vecchi.

La “lista rossa” dell’immenso patrimonio artistico e culturale in stato di rovina e abbandono è il grido di dolore ripetuto da Italia Nostra a ogni aggiornamento dell’elenco: uno squarcio nell’anima del Bel Paese che si allarga sempre di più da Trieste ad Augusta, da Alessandria a Caserta.

“La stragrande maggioranza delle segnalazioni – spiega  l’avvocato Marco Parini, presidente di Italia Nostra – a Stato, Regioni e Comuni, non trova risposta. Quello che servirebbe è un piano nazionale di restauro, conservazione e destinazione d’uso dei beni che rischiano di sparire per sempre”.

“L’elenco è sterminato, il valore del patrimonio italiano in pericolo in termini economici è inestimabile. Le Pompei d’Italia, tra crolli e incuria, non sono un problema soltanto del Sud, di un’area o di una regione in particolare, le situazioni d’allarme rosso sono diffuse su tutto il territorio nazionale”.

Educare al rispetto del patrimonio culturale e della societa’ in cui viviamo e’ uno dei compiti fondamentali dello Stato .

Dovremmo fare della Cultura la chiave della salvezza del nostro futuro : ma questo non accade e, forse, per questo, la nostra storia e’ condannata a morire.

 

 

 

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