NUNZIO DE PINTO
Di Spazio lascia “Noi con Salvini”, calpestate le nostre idee e principi da Salvini e dal coordinatore regionale
SAN NICOLA LA STRADA – Alle ore 20.00 di lunedì 29 gennaio 2018 scadranno i termini per la presentazione delle candidature per partecipare alle prossime elezioni politiche del 4 marzo 2018. In tutti i partiti politici l’inclusione di candidati caduti dall’alto e che non hanno alcuna condivisione con il territorio di appartenenza, ma soprattutto il fatto che i territori sono stati messi di fronte al fatto compiuto senza essere stati neppure interpellati, ha creato “malumori”, ma anche partenze assolutamente inaspettate, che nessuno pensava potessero accadere. Anche il Movimento casertano di “Noi con Salvini” ha lasciato il campo. Insieme ad Enrico Trapassi si sono dimessi tutti i componenti del Coordinamento provinciale del Movimento. Anche Francesco Di Spazio di San Nicola la Strada ha presentato a Matteo Salvini ed a Matteo Volpi, vice presidente di “Ncs” le dimissioni dal partito. Dimissioni che testimoniano ancora una volta il forte attaccamento al territorio sannicolese di Francesco Di Spazio. Di Spazio si era avvicinato a “Ncs” lo scorso 25 novembre 2017, quando inaugurò la sede del coordinamento cittadino di “Ncs” a San Nicola la Strada in Piazza Parrocchia, dopo una vita trascorsa all’interno della Destra. All’incontro di allora erano presenti il Coordinatore Provinciale Enrico Trapassi che, nell’occasione, annunciò la nomina di Di Spazio a nuovo Coordinatore Cittadino. Per la lunga militanza a destra, mai venuta meno anche nei momenti più difficili, Franco Di Spazio, classe 1939, avrebbe potuto sicuramente e con prestigio ricoprire il ruolo di “Presidente Onorario” della sezione cittadina di Fratelli d’Italia, ma la miopia politica dei vertici provinciali del Partito di Giorgia Meloni, convinse Di Spazio a lasciare la destra, sua casa naturale. Di seguito pubblichiamo la lettera di dimissioni presentata da Francesco Di Spazio. “Con profonda amarezza non possiamo sottacere che le ultime settimane hanno rappresentato per tutti noi il momento peggiore del nostro impegno politico. Quando abbiamo iniziato questo percorso, nel 2015, lo abbiamo fatto con tutta la convinzione possibile e con la certezza di partecipare ad un progetto politico che avrebbe potuto consentire di testimoniare un cambiamento profondo nella nostra terra che oggi, a ridosso delle elezioni politiche, è naufragato miserabilmente. La modalità di gestione del partito, l’atteggiamento avuto, i comportamenti messi in atto e le scelte fatte dal coordinatore regionale, in una fase delicata come quella preelettorale, ci hanno lasciati letteralmente basiti. Mai avremmo potuto immaginare di vedere calpestate le idee ed i principi che hanno alimentato il nostro agire politico in questi anni e che sono stati al centro della costruzione del partito che, con orgoglio, abbiamo rappresentato, in provincia di Caserta, fino ad oggi. Nessun coordinamento regionale è stato convocato per discutere delle candidature o delle iniziative da mettere in campo in vista della campagna elettorale, nessun tipo di seria interlocuzione è stata messa in atto, nessuna condivisione si è avuta con il territorio che è stato completamente estromesso dalla più elementare notizia, nonché, da ogni informazione anche sulle interlocuzioni che, lo stesso coordinatore regionale, aveva con personaggi del territorio. Tali azioni, di cui si ignora il criterio ed il senso, hanno contribuito a trasmettere un’immagine del partito che ha letteralmente distrutto, agli occhi dell’opinione pubblica, tutto il lavoro che si era svolto e tutta la crescente simpatia e sostegno che stava provenendo al partito stesso. Dinanzi a tutto ciò non possiamo fare altro che prendere le distanze da tutto quanto accaduto, dalla linea politica tracciata dal coordinatore regionale, dalle scelte che ha ritenuto di fare, nonché, dalle candidature che ha ritenuto di proporre che, ci teniamo a sottolinearlo, non rappresentano la volontà del territorio né la sua condivisione e che, a nostro avviso, riteniamo non rispecchiano il messaggio politico del nostro leader Matteo Salvini. Ci vediamo pertanto costretti a rassegnare le dimissioni dal partito di cui non riconosciamo più, in Campania, lo spirito ed i principi che ci hanno determinato ad aderire nel 2015”.