I fuochi d’artificio hanno illuminato la notte di San Nicola la Strada che stamane si sveglia con la prima donna a guidare il comune, Maria Natale, che la città ha festeggiato come si conviene. La nuova sindaca ha rilasciato dichiarazioni entusiaste, ma chi la conosce sa che è persona pratica — e i numeri che ha davanti non lasciano molto spazio all’euforia.
Il ballottaggio l’ha incoronata con il 52,63% — 4.534 voti. Eligia Santucci si ferma al 47,37% — 4.081 voti. Poco più di quattrocentocinquanta voti separano le due. Una manciata. Il tipo di margine che, in una città, equivale a un condominio e mezzo.
Al secondo turno sono andate a votare tremila persone in meno rispetto al primo. Natale passa da 5.477 a 4.534 voti. La disaffezione ha pesato più di qualsiasi accordo politico, e il risultato finale porta i segni evidenti di questa astensione.
Il Partito Democratico si conferma il pilastro della coalizione con 3.158 voti — 27,99%, una tenuta che molte sezioni provinciali si sognano. Oltre segue con 929 voti, Impegno Civico con 719. Il resto — M5S, Democratici per San Nicola, Movimento Civico, Avanti-PSI — contribuisce con numeri più contenuti ma sufficienti a costruire quella maggioranza che ora dovrà tradursi in governo concreto.
Sul fronte Santucci, il Movimento Strada Nuova chiude con 2.264 voti — 20,06%, confermandosi la lista più votata dell’intera tornata elettorale. Un risultato che disegna un’opposizione tutt’altro che marginale.
Il nuovo consiglio comunale
La vittoria al ballottaggio consegna a Natale una maggioranza di 10 consiglieri: 7 al Partito Democratico, 2 a Oltre, 1 a Impegno Civico. Siedono in assise per la maggioranza Anna D’Amelio, Nicola D’Andrea, Gianluca Feola, Giovanni Motta, Alessia Tiscione, Michele Carbisiero e Nicola Mastroianni in quota dem; Giovanni Ferrante e Francesco Parolise per Oltre; Stanislao Tranquillo per Impegno Civico.
All’opposizione, accanto alle candidate sindaco sconfitte Eligia Santucci e Antonia Mazzarella, siederanno Antonio Megaro, Teresa Cicala, Antonio Terracciano — espressione del Movimento Strada Nuova — e Nicola Battaglia, il consigliere più votato della lista Per il Bene Comune, che porta in aula il peso di quei 377 voti conquistati fuori da qualsiasi coalizione strutturata.
San Nicola la Strada ha la sua sindaca. Il mandato comincia con una vittoria che sa più di scampato pericolo che di consenso largo. Governare sapendo che tremila concittadini hanno preferito restare a casa e che quasi la metà di chi è andata a votare ha scelto l’altra è un’eredità scomoda, da gestire fin dal primo consiglio comunale.