San Prisco. Lo Sport non decolla e la citta’ e ‘ al buio

di TACCO di GHINO

A San Prisco l’Assessore allo Sport non ha ancora le idee chiare su cosa significhi incentivare il calcio, la pallavolo, la pallacanestro, la boxe , l’atletica e tante altre attivita’ agonistiche che possano restituire alla citta’ il  prestigio che essa ha avuto nel decennio compreso fra il 1990 e il 2000.

In quegli anni qualche imprenditore locale e un direttore sportivo , che ci invidia l’intera regione Campania, Nicola De Felice allestirono una superba squadra di calcio da eccellenza .

Oggi, invece, non si riesce nemmeno a costituire una societa’ che possa partecipare al campionato di terza categoria , nonostante la disponibilita’ dimostrata  da alcuni imprenditori locali, i quali , all’inizio di settembre 2016 , chiesero un incontro con l’Assessore Schiavone,che , probabilmente, preso dalla sua attivita’ infermieristica, li snobbo’.

Ed ora ? Farebbe bene il Primo Cittadino D’Angelo a chiedere le dimissioni dell’Assessore e ad assegnare la sua delega ad altro Consigliere della maggioranza ” Le Ali per il Bene Comune ” oppure ad incaricare un Assessore esterno , competente di calcio  e di altre attivita’ sportive. Ad esempio il Prof. Luigi Morrone.

Cosa dire poi della illuminazione pubblica che necessita di un intervento deciso da parte della amministrazione comunale  nei  confronti della ditta appaltatrice ?

Negli ultimi tempi la citta’ di San Prisco rimane spesso al buio . Peraltro la ditta incaricata provvede  a riparare i guasti segnalati solo in orario diurno mettendo, in tal modo, in serio pericolo, la sicurezza dei cittadini nelle ore notturne.

Dovremmo tutti ricordare, invece, che la precedente ditta appaltatrice  per la illuminazione pubblica, la Ditta Monaco, aveva la sede in San Prisco e , dunque, interveniva tempestivamente, in caso di segnalazione di guasti sia nelle strade cittadine sia al cimitero , per le lampade votive.

Ma chi decise di fare pagare il dazio a Michelangelo Monaco ?

Oggi costui non fa piu’ il Sindaco ma ultimamente  sembra che il Professore si sia lamentato con qualche suo stretto collaboratore dicendo : ” Abbiamo commesso un errore a mettere in castigo il nostro concittadino solo perche’ si era candidato in un raggruppamento diverso da quello del Primo Cittadino Antonio Siero “.