di gianclaudio de zottis
Marcianise. Rapinatori di tir nella zona industriale di Marcianise da un lato, rivenditori di tabacchi del Monopolio di Stato, frutto di rapine, dall’altro: erano questi i tratti caratteristici di dieci persone che facevano parte, di un’associazione per delinquere finalizzata alle commissione di rapine a mezzi industriali con armi e al sequestro di persona ai danni del trasportatore.
Ogni carico rapinato aveva un valore di 2.000.000,00 di euro. sono finiti agli arresti domiciliari Salvatore e Raffaele Truglio, Gennaro Cosentino, Cosimo Magliozzi e Rocco Zambrano. Nel carcere di Poggioreale sono invece rinchiusi: Antonio Russo, Gennaro e Cannine Truglio, Vittorio Velotto e Massimiliano Truglio. Tutti sono stati ritenuti dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere responsabili di varie rapine. La complessa attività d’indagine della Polstrada – coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere retta da Maria Antonietta Troncone – ha consentito di dimostrare l’esistenza di un gruppo di pluripregiudicati, dedito alla commissione di rapine ad autoarticolati carichi di tabacchi del Monopolio dello Stato. Prendere di mira un tir con tanto di satellitare installato, imponeva un’organizzazione di mezzi e uomini particolarmente complessa.
La gang operava in modo professionale seguendo un “modus operandi” che è stato ricostruito in modo minuzioso a seguito dell’incrocio dei dati tecnici ( tabulati, intercettazioni ambientali , telefoniche, e video riprese ) e di quelli dichiarativi ( forniti dalle vittime).
Le indagini hanno consentito di individuare due garage nella disponibilità dei Salvatore e Raffaele Truglio, vere basi logistiche, da cui partivano gli autoarticolati condotti dai rapinatori. I sodali lasciavano le loro autovetture in questi garage e le riprendevano al termine delle rapine. Anche la refurtiva veniva portata nei garage dove la si nascondeva in attesa di essere venduta al dettaglio.