Stangata al Clan Zagaria: 23 arresti e 19 indagati

19 arresti cautelari in carcere, 4 ai domiciliari

Casapesenna. Questa mattina, 30 Marzo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta e del Raggruppamento Operativo Speciale di Napoli, eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta di questa Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 23 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di “associazione mafiosa”, “concorso esterno in associazione mafiosa”, “estorsione”, “usura”, “trasferimento fraudolento di valori”, “illecita concorrenza con violenze e minacce”, “riciclaggio”, “autoriciclaggio”,“intestazione fittizia di beni”, “detenzione e porto di armi e munizioni”, “traffico e spaccio di sostanze stupefacenti”.

L’attività investigativa era stata avviata nel 2019 e si è conclusa nella mattinata odierna con 23 arresti, di cui 19 in carcere e 4 agli arresti domiciliari.

Durante le indagini sono stati acquisiti gravi elementi indiziari in riguardanti attività di un’associazione riconducibili al clan dei casalesifazione Zagaria, attivo nella provincia di Caserta.

Secondo quanto emerso, infatti, l’organizzazione sarebbe stata guidata dai due fratelli del capo clan Michele, attualmente liberi, che in qualità di reggenti, avrebbero curato l’organizzazione e il coordinamento delle attività delittuose nell’interesse dell’associazione nella provincia di Caserta, nonché da un nipote, Filippo Capaldo che, scarcerato nel 2019, si rifugiò all’estero per seguire soltanto le vicende imprenditoriali del clan, svolgendo un ruolo di leader imprenditoriale del clan.

Le indagini avrebbero, tra l’altro, individuato un altro esponente di spicco che, seguendo direttive dei fratelli Zagaria, sarebbe stato attivamente impegnato nelle attività di estorsione, usura e traffico di sostanze stupefacenti, nonché nel controllo di alcuni settori economici del territorio,
Sono stati anche individuati diversi esercizi commerciali, nella disponibilità di alcuni indagati, che venivano utilizzati come basi operative per la pianificazione e il coordinamento delle attività illecite del clan.
È stata accertata l’esistenza di una cassa comune del clan utilizzata anche per operazioni legali, oltre che per prestiti a tassi usurai, riciclaggio e autoriciclaggio, attraverso l’impiego di denaro illecito, tramite una società con sede in Spagna e una del casertano attiva nel settore della raccolta rifiuti, entrambe riferibili al nipote del capo clan.
Nel corso delle operazioni sono state sequestrate armi, munizioni e circa 11 chili di droga.
Oltre ai 23 arresti, risultano esserci altri 19 esponenti indagati, a piede libero:

MISURA CAUTELARE IN CARCERE:
Francesco Adinolfi (1983, Villaricca);
Aldo Bianco (1993, Santa Maria Capua Vetere);
Carlo Bianco (1984, Villaricca);
Andrea Bortone (1981, Aversa);
Filippo Capaldo (1977, Caserta);
Rolando D’Angelo (1985, Capua);
Antonio De Rosa (1982, Caserta);
Giuseppe Granata (1983, Villaricca);
Biagio Ianuario (1977, Capua);
Carmine Iavarone (1956, San Marcellino);
Franco Lombardi (1973, Caserta);
Alfonso Ottimo (1965, Simmeringen – Germania);
Pasquale Padulo (1983, Caserta);
Giacomo Penna (1971, Afragola);
Giovanni Riccio (1994, Mugnano di Napoli);
Angelo Antonio Salviati (1982, Aversa);
Biagio Vallefuoco (1974, Villaricca);
Antonio Zagaria (1962, San Cipriano d’Aversa);
Carmine Zagaria (1968, San Cipriano d’Aversa).

ARRESTI DOMICILIARI:
Ivano Balestriere (1983, Lacco Ameno);
Armando Ialunese (1982, Aversa);
Carlo Pellegrino (1957, Villa di Briano);
Biagio Sagliocco (1976, Aversa).

INDAGATI A PIEDE LIBERO:
Giuseppe Albano (1969, Rosarno);
Pasquale Albano (1992, Taurianova);
Emiliano Amata (1971, Napoli);
Vanessa Capezzuto (1988, Langenfeld – Germania);
Giuseppe Catalano (1984, Aversa);
Nicola Cecoro (1971, San Cipriano d’Aversa);
Umberto D’Aiello (2001, Napoli);
Francesco Diana (1977, Aversa);
Antonio Gammardella (1976, Teano);
Nicola Garofalo (1963, Frignano);
Antonio Lanza (1976, Lusciano);
Carmine Maisto (1987, Napoli);
Paolo Martino (1973, San Cipriano d’Aversa);
Massimo Natale (1972, Caserta);
Michele Nobis (1959, San Cipriano d’Aversa);
Armando Orlando (1946, Marano di Napoli);
Antonio Pagano (1989, Aversa);
Vincenzo Perrino (1970, Villa di Briano);
Nicola Pezzella (1963, Casal di Principe);
Luigi Sarracino (1978, Napoli);
Pietro Tortorelli (1992, Napoli).