di TACCO di GHINO
San Prisco- Ad un anno dalla sua scomparsa, sabato 4 marzo nella Parrocchia della Chiesa Madre, guidata da Don Enzo Di Lillo, verrà celebrata una messa in suffragio di Stefano Paolino.
Un anno fa erano in pochi in Chiesa ad onorare questo “UOMO BUONO”, DIPENDENTE COMUNALE PER CIRCA 40 ANNI, ragioniere capo, ed in ultimo segretario locale della Democrazia Cristiana, amico anche di Scotti, con il quale fino ha avuto rapporti politici e comuni amici democratici cristiani.
Alla fine della cerimonia funebre, il giovane figlio di Stefano Paolino ,un anno fa, disse testualmente:” Per tutto quello che il mio papà ha fatto per la collettività, devo fare un rimprovero agli assenti, ma non per la riconoscenza che avrebbero dovuto avere nei suoi confronti, ma per il rispetto alla sua memoria che molti non hanno manifestato”.
Stefano Paolino si è sempre preoccupato per gli altri e mai per i suoi figlioli, i quali hanno costruito il loro avvenire da soli. Uno vive in Spagna e gli altri due, uno gestisce l’edicola lungo la Nazionale Appia e l’altro ha ereditato l’attività del papà Stefano, il Patronato, di fronte alla casa comunale. E la sua adorata moglie? Ancora in fitto nel modesto appartamento, che tanti anni fa, un noto costruttore , che e’ stato anche il sindaco nella città di San Prisco, il Geometra De Felice negli anni 90, il geometra De Felice, avrebbe voluto vendere la casa alla famiglia Paolino ma Stefano rispose:” Ngignie i teng tre figli, comm facc a pavà u mutuo.
I rapporti fra queste due famiglie non sono mai cambiate, i Paolino e i De Felice son un’unica famiglia, nella buona e nella cattiva sorte.
Nei giorni scorsi abbiamo incontrato Luigi, il figlio del compianto Sindaco”BUONO” il rag. Alessandro Abbate, al quale abbiamo chiesto un ricordo del segretario della D.C. , Paolino, ed egli ci ha risposto:” I politici come l’amico Stefano non ci sono più, per onestà, professionalità, umiltà, modestia, rispetto, tutti Valori che il mio papà mi ha trasmesso ed io li applico tutti i giorni nel mio lavoro e nel rapporto con l’intera collettività di San Prisco.”
Ebbene chi non dimentica le battaglie politiche con il Partito Socialista Italiano,ed i comizi in Piazza Santa Rosalia ed in Piazza Chiesa, ma che alla fine terminavano con un caffè al bar e con una stima che aumentava sempre di più. Grazie Stefano da un tuo fraterno amico, Carmine, che ti ricorda sempre e, nei momenti di difficoltà, anzi quasi tutti i giorni viene a trovarti come un fratello maggiore, ed a chiederti come andare avanti, visto che oggi gli “UOMINI” che con passione e fede politica, non ci sono più. Oggi prevale su tutto e su tutti l’opportunismo politico, mentre alcuni Valori vanno scomparendo. Tu sei salito al Cielo, in un momento difficile della tua vita, ma i tuoi figlioli hanno saputo reagire ed oggi saresti fiero di loro ma anche di coloro i quali ti ricordano con tanto affetto e sono riconoscenti al tuo operato, sia di politico che di dipendente comunale.