SVOLTA IN TRIBUNALE PER GIOVANNI CELIENTO

Da maltrattare a persona diversa

Il Tribunale di Sorveglianza di Napoli ha recentemente emesso una decisione sorprendente riguardo a Giovanni Celiento, un 37enne di Villa Literno precedentemente soggetto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per maltrattamenti ed estorsioni nell’ambito familiare. Secondo il magistrato di sorveglianza, Celiento non rappresenta più una minaccia per la società.

 

La svolta è stata segnalata dai legali del 37enne, gli avvocati Ferdinando Letizia e Anna Tartaglione, i quali hanno evidenziato che i comportamenti che hanno portato alla sua condanna erano principalmente legati alla dipendenza da alcol e al gioco d’azzardo. Inoltre, durante il periodo di detenzione, Celiento ha mantenuto una condotta esemplare e ha seguito un percorso medico-terapeutico.

 

Il magistrato di sorveglianza ha notato con soddisfazione che Celiento non ha ripetuto comportamenti devianti o antisociali che potrebbero indicare una persistente pericolosità sociale. Invece, ha riconosciuto un cambiamento positivo nella personalità del 37enne di Villa Literno: “Si tratta di una persona diversa; pertanto ha dichiarato cessata la pericolosità sociale del 37enne liternese”.

 

Questa decisione del Tribunale di Sorveglianza rappresenta un importante punto di svolta nella vita di Giovanni Celiento e offre una speranza per il suo futuro e per il recupero delle relazioni familiari. La vicenda dimostra anche l’importanza di affrontare le cause alla radice dei comportamenti criminali, come le dipendenze, attraverso un sostegno terapeutico e un’attenzione alla riabilitazione dei condannati.

 

La storia di Giovanni Celiento è un esempio di come il sistema giudiziario, quando supportato da una valutazione accurata e da interventi terapeutici mirati, possa contribuire al reinserimento sociale e alla riduzione della recidiva criminale.