DI GIANCALUDIO DE ZOTTIS
S. Maria Caua Vetere – tempi lunghi per la risoluzione del problema idrico all’interno del carcere di S. Maria C.V., con l’agitazione sia dei dipendenti (la Polizia Penitenziaria), sia dei detenuti, ci vorranno mesi affinché il Comune aggiudichi la gara alla stazione appaltante, dopo di che potranno partire i lavori per l’allaccio della rete idrica solo dopo l’aggiudicazione e la presentazione di progetti ritenuti validi, si parla però di una partenza degli stessi lavori che non avverrà prima del mese di ottobre.
Sullo spinoso problema è intervenuto anche il sindaco Mirra, il quale ha dichiarato, dopo essere stato chiamato in causa – “In questa fase sono in corso le procedure di gara per l’aggiudicazione della progettazione dell’opera per poi assegnare un termine di due mesi all’aggiudicatario per progettare i lavori che andranno a gara. Tutti sapevano che sarebbe stato assolutamente impossibile completare l’iter per questa estate”. Il primo cittadino, conferma che c’è stata la stipula di un protocollo di intesa tra il Comune di Santa Maria Capua Vetere e la Regione Campania nell’ agosto 2016, e di due milioni di euro stanziati dalla Regione, “il settore tecnico comunale ha pubblicato il bando di gara per la progettazione”. “Già nel mese novembre 2016 – ha aggiunto il sindaco – nella risposta scritta all’interrogazione della Senatrice di Santa Maria Capua Vetere, Vilma Moronese (Movimento Cinque Stelle) avevamo potuto evidenziare, sulla base del cronoprogramma, che l’approvazione della progettazione esecutiva da porre a base della gara per l’affidamento dei lavori necessita di varie autorizzazioni e ci sarebbe stata solo per la fine del mese di ottobre 2017”.