DI GIOVANNI RAIMONDO
E stato espulso il 53 enne tunisino, fratello di Ansi Amri, autore della strage di Berlino in cui persero la vita 12 persone. Il 53 enne era sotto la lenta degli investigatori per vari reati comuni, ma il livello d’attenzione nei suoi confronti, è aumentato a seguito dell’urlo rivolto agli operatori della Caritas di Latina: ” io non mangio questa m….” e per minacce: “Io esco fuori, ti aspetto, occhio per occhio dente per dente, perché i tuoi fratelli hanno ammazzato un mio fratello a Milano”, rivolte al volontario che lo aveva invitato a calmarsi. Si è allontanato dalla Caritas e in seguito rintracciato dalla Questura di Latina, con il movente d’accusa di ” violenza privata aggravata dalla finalità di terrorismo e istigazione a delinquere”. Il 29 dicembre 2016 dopo aver convalidato l’arresto, è stato trasferito al Cie di Caltanissetta su mandato dell’Autorità Giudiziaria. In provincia di Latina a Campoverde, frazione di Aprilia, Amri nel 2015 era stato ospite presso un connazionale, ora detenuto nel carcere di Velletri. Con questa espulsione, si sale a 137 espulsi dal 2015 ad oggi. E il quinto espulso del 2017 e certamente le espulsioni non finiranno qui.