Testimonianza del passato e punto di partenza

Sabato 18 aprile alle ore 18 al Museo Campano di Capua sarà conferito alla scrittrice americana Heddi Goodrich il Premio Placito Capuano 2026. La cerimonia di premiazione inaugurerà la ventunesima edizione del “Capua il Luogo della Lingua festival”.
Sarà la scrittrice americana Heddi Goodrich a ricevere il Premio Placito Capuano 2026, uno dei riconoscimenti più significativi legati alla promozione della lingua e della cultura italiana, che inaugura la ventunesima edizione del “Capua il Luogo della Lingua festival”. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 18 aprile alle ore 18 al Museo Campano, nel cuore della città di Capua.
Un riconoscimento che, quest’anno, assume un valore particolarmente evocativo. Goodrich, nata negli Stati Uniti e residente in Nuova Zelanda, ha scelto infatti di scrivere direttamente in lingua italiana, trasformando una lingua “altra” in uno spazio di espressione personale e narrativa. Una scelta che incarna perfettamente lo spirito del premio. Il suo romanzo d’esordio, “Perduti nei Quartieri Spagnoli” (Giunti) è stato tradotto in tredici lingue ed è stato un grande successo internazionale.
“Premiare Heddi Goodrich significa riconoscere la forza della lingua italiana come luogo di accoglienza e di dialogo. – sottolinea Giuseppe Bellone, direttore artistico del Capua il Luogo della Lingua festival – La sua scrittura dimostra come la lingua possa superare i confini geografici e diventare terreno fertile per nuove identità culturali”.
Autrice di romanzi come Perduti nei quartieri spagnoli (2019), L’americana (2021) e il recente L’anno delle mille vite (2026), ambientato nell’antica Campania, Goodrich ha conquistato lettori e critica per la freschezza della sua lingua e la capacità di raccontare mondi sospesi tra appartenenze diverse.
Il Premio Placito Capuano nasce nel 2014, in occasione del decennale del festival, come omaggio al Placito capuano del 960 d.C., il primo documento ufficiale in volgare italiano. Un atto simbolico che lega indissolubilmente la città di Capua alla storia della lingua italiana e che oggi trova nuova attualità attraverso il riconoscimento assegnato ogni anno a protagonisti della cultura contemporanea.
Il Premio è una scultura creata dall’artista Roberto Branco, ispirata al cippo commemorativo installato nel 2017 nei pressi della Chiesa di San Salvatore a Corte, alla presenza del linguista Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca.
Negli anni il premio è stato assegnato a figure di spicco del panorama culturale italiano contribuendo a costruire un dialogo continuo tra linguaggi diversi: letteratura, cinema, musica, giornalismo. E’ stato assegnato alla scrittrice Dacia Maraini (2014), al regista Matteo Garrone (2015), all’attore e scrittore Marco D’Amore (2016), allo scrittore Maurizio de Giovanni (2017), allo scrittore Lorenzo Marone (2018), al regista Saverio Costanzo (2019), al cantautore, poeta e scrittore Roberto Vecchioni (2020), al linguista Domenico Proietti (2022), allo scrittore Giuseppe Montesano (2023), al giornalista Sigfrido Ranucci (2024), e al linguista e scrittore Giuseppe Antonelli (2025).
“Il Placito capuano non è solo una testimonianza del passato, ma un punto di partenza – ricorda Giuseppe Bellone – un invito a riflettere sul valore della lingua come strumento di pensiero critico e partecipazione”.
La consegna del premio segna dunque l’avvio della XXI edizione di “Capua il Luogo della Lingua”, il festival letterario più longevo della provincia di Caserta, nato nel 2005 con l’obiettivo di promuovere la lettura e i linguaggi della contemporaneità.
“Capua continua a essere un laboratorio culturale aperto – evidenzia la direzione del festival – capace di tenere insieme memoria e innovazione, radici e visioni future”.
Dal 2023, il premio si arricchisce della collaborazione con l’Istituto Pizzi, oggi Liceo diretto da Carmen Mascolo, rafforzando il legame con il mondo della scuola e delle nuove generazioni. Un elemento che contribuisce a rendere il riconoscimento non solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione educativa.
La manifestazione si svolge con l’egida del Patto per la lettura del Comune di Capua – Città che legge, promosso dall’assessore alla Cultura Vincenzo Corcione, nell’ambito di un percorso che guarda alla candidatura della città a Capitale italiana del Libro entro il 2027. Fondamentale anche il sostegno della BCC Terra di Lavoro, presieduta da Roberto Ricciardi.
Dopo la serata di consegna del Premio Placito Capuano 2026, il festival proseguirà a maggio al Museo Campano, partner dell’iniziativa, finanziato nell’ambito del progetto di valorizzazione per i Piccoli musei del Ministero della Cultura – Direzione generale dei Musei, confermando il Museo Campano, diretto da Gianni Solino, come luogo simbolo del passaggio della grande Storia e della cultura nel territorio della città di Capua, autentico “capoluogo culturale” della provincia di Caserta.
Nel segno del Placito capuano, Capua rinnova così la sua vocazione: essere non solo custode di una lingua antica, ma protagonista di una storia che continua a scriversi, ogni giorno, attraverso le parole.