Allo “Scida” di Crotone, la Casertana strappa un pari che convince per la classifica, ma non lo fa sotto il profilo del gioco. I “falchetti” sono stati spesso in balia dei pitagorici, che “ai punti” avrebbero sicuramente vinto il match. Cangelosi insiste sul 4-2-3-1 e almeno all’inizio i suoi sembrano ispirati con doppia chance per Tavernelli. A partire dal quarto d’ora di gioco, però, escono fuori i calabresi (16’ Gomez). Al 32’ una delle tante situazioni salvate da Venturi: Tumminello per Giron, che tira bene ma trova la risposta dell’ex-Reggiana. Stesso effetto al 42’ con stavolta protagonista Leo. Nella ripresa la partita appare più combattuta, con entrambe le formazioni “accorte”. Le squadre si equivalgono in questa fase della partita con chance per Gomez (53’) e Anastasio (55’). Al 57’ D’ursi semina il panico sulla sinistra, poi si accentra, riesce a trovare spazio per il tiro, concluso poco fuori. Al 71’ l’occasione principale della partita con un tiro a giro di Zanellato finito sul palo. Altra occasione pitagorica all’88’ quando Tumminello, su cross di Tribuzzi dalla destra, tira su Venturi a pochi centimetri dalla porta. La Casertana, dal canto suo, sembra vincere qualche contrasto a centrocampo, ma è spaesata in attacco. Da rinfacciare a Cangelosi il fatto che fa pochissimi cambi. In questo modo mette i suoi in difficoltà sul punto di vista fisico, oltre a rinunciare a dare chance ai panchinari (Rovaglia?). La partita si spegne sullo 0-0, un match che potrebbe essere considerato un banco di prova in vista dei playoff. Per me, non ha avuto esito positivo. Uno 0-0 è buono solo se sei stato sfortunato lì davanti, ma oggi c’è stato poco da recriminare. In classifica volo della Juve Stabia (70 punti), ora a +9 sul Benevento secondo (61). Segue l’Avellino terzo (57), poi Picerno (54), Taranto (53) e Casertana (52). Seguono Giugliano (49), Latina (48), Crotone (47), Foggia (45) e Cerignola (43, prima delle escluse dai playoff). Bisogna puntare almeno al quarto posto se si vuole evitare qualche turno dei playoff e soprattutto bisogna non abbassare la guardia, perché è importante mettere più squadre possibili dietro.
(Foto di Ciro Santangelo)