Tra mito, filosofia e mistero: il racconto di una Napoli esoterica e misteriosa con “Il respiro della sirena”

Articolo realizzato dalle studentesse del Liceo “Don Gnocchi” di Maddaloni nell’ambito del progetto Piano estate modulo “Laboratorio di comunicazione: voci in onda ”

MADDALONI (CE) – Una serata all’insegna della cultura, della filosofia e del fascino del mito ha animato il Mondadori Boookstore di piazza Umberto I a Maddaloni, in occasione della presentazione de “Il respiro della sirena”, romanzo d’esordio del docente di filosofia Pasquale Campitiello. L’incontro, inserito nel programma di iniziative dedicate ad Halloween, è stato condotto dalla giornalista Lucia Grimaldi e ha visto anche la partecipazione di alcune studentesse del Liceo Don Gnocchi accomapgnate dal prof. Antonio Di Silvestro, protagoniste di un interessante momento di confronto con l’autore.

Il romanzo, un thriller esoterico ambientato nel cuore più nascosto di Napoli, racconta la storia di Giulia Ferri, giovane ricercatrice universitaria che torna nella città partenopea per approfondire i suoi studi sulle origini del pensiero razionale. Il ritrovamento di un antico manoscritto segna l’inizio di un percorso ricco di enigmi che la conduce nei sotterranei della città, tra antichi segreti, catacombe dimenticate e testimonianze di un passato che continua a dialogare con il presente.

Al centro della narrazione emerge la figura di Partenope, simbolo mitologico delle origini di Napoli. Durante la presentazione Campitiello ha approfondito il significato del canto della sirena, ispirato alle suggestioni dell’Odissea e declinato attraverso tre parole chiave: dimenticare, amare e ricordare. Tre dimensioni dell’esistenza che, secondo l’autore, rappresentano un percorso di consapevolezza capace di guidare l’individuo verso una più profonda conoscenza di sé.

Attraverso il dialogo tra suspense, ricerca filosofica e mitologia, Il respiro della sirena propone una riflessione sul valore della memoria, intesa non solo come custode del passato ma come forza viva in grado di influenzare il presente e contribuire alla costruzione dell’identità personale e collettiva. Un tema che trova nella storia e nelle stratificazioni culturali di Napoli un contesto particolarmente significativo.

L’iniziativa ha confermato il ruolo della libreria come luogo di incontro e promozione culturale, offrendo al pubblico l’opportunità di avvicinarsi a un’opera che intreccia mistero, tradizione e pensiero filosofico, trasformando la leggenda di Partenope in una chiave di lettura contemporanea dell’esistenza e della conoscenza.

Foto in copertina di Loredana Desiato.