Trionfi & Cavalli. Alla Feltrinelli grande partecipazione per la presentazione del nuovo libro di Salvatore Schiavone

Poesia e  tradizioni, un mix di cultura lirica e cultura popolare che entra anche delle dinamiche delle dinamiche economiche attuali. Con la sua scrittura semplice ed immediata Salvatore Schiavone, con questo suo secondo lavoro letterario, tratta argomenti complessi e li mette a disposizione dei lettori. Il libro, intriso di metafore, parte dai ricordi, dalle radici, dai luoghi da cui è partito da ragazzo per decollare ed arrivare oggi,  attraversando ambienti lavoratori diversificati, ad essere l’attivissimo direttore dell’ICQRF per la Campania e la Basilicata.

Non ha dimenticato però la “sapienza sepolta” che custodivano i nonni, le tradizioni della sua Aversa che nel periodo della sua infanzia erano fortemente legate al mondo dell’ippica, i detti popolari e i riti scaramantici che affondano le loro radici nel mondo religioso, contaminandosi ed evolvendosi attraverso i riti pagani.

Un racconto che arricchisce l’anima, che induce a riflessioni, a volte anche un pò nostalgiche, ma che fornisce elementi e chiavi di lettura del mondo attuale. Simbologia dominante e filo conduttore il cavallo, primo amico dell’uomo, compagno di lavoro e di battaglie, simbolo di eleganza e libertà, che conduce la narrazione, a tratti al trotto, a tratti al galoppo, attraverso le pagine del libro.

Fonte di ispirazione, oltre alla nonna, il maestro Alejandro Jodorowsky, che anco’oggi, alla soglia del secolo di vita, a Parigi incontra persone e legge le carte ai tavolini di un bistrot.

Un libro da leggere, da assaporare dopo il primo successo dell’autore, un viaggio tra mito, teatro, cinema e identità agroalimentare, il saggio «A Tavola. L’Arte Culinaria al Teatro e al Cinema» sempre edito da Cacucci che ha conquistato di recente la sestina finalista del Premio Bancarella della Cucina 2026.  E già è al lavoro per il terzo libro, ci ha confidato l’autore al termine della presentazione che ho avuto l’onore di moderare.

Con me e con l’autore, amico di una vita, un parterre di illustri e competenti relatori. Flavio Boccia, Professore Ordinario presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, Giuseppe Parise, Responsabile Assicurazione Qualità Alimentare e Head of Gruppo Parise e Hccp System Group e Gennaro Sangiuliano, giornalista, scrittore, consigliere regionale e già  Ministro della Cultura.

Una sala gremita oltre al pubblico collegato in videoconferenza in una libreria che è crocevia di lettori che arrivano e che partono da Napoli, turisti di passaggio, pendolari e viaggiatori occasionali, ma che ieri sera, nell’angolo dedicato dalla Feltrinelli di piazza Garibaldi agli incontri letterari, ha creato un accogliente spazio di condivisione per parlare di ciò che siamo, perché lo siamo e perché, nono stante il mondo continui a correre, vogliamo e dobbiamo trovare luoghi e momenti per ritrovarci, senza nostalgia ma con la consapevolezza che alcuni valori devono essere custoditi nei nostri cuori, nel temenos di un ippodromo e perché no, tra le pagine di un libro.