A cura di Iole Vaccaro. Non si e’ tenuta ieri , 11 febbraio, l’udienza dinanzi al Gup chiesta dal Pm della Procura della Repubblica di Santa Maria C.V., Silvio Marco Guarriello, per i 16 indagati nel processo per la truffa nella assegnazione degli spazi per loculi e cappelle gentilizie al cimitero di Caserta; per tutti gli indagati, infatti, l’accusa . il 24 agosto 2015, aveva chiesto il rinvio a giudizio. L’udienza non si e’ tenuta per un difetto di notifica. Nell’indagine, condotta dai carabinieri della compagnia di Caserta, sono coinvolti diversi imprenditori ma anche l’ex direttore del cimitero di Caserta, Carmine Macrino. Queste le accuse : associazione a delinquere .truffa aggravata, concussione, abuso d’ufficio, falsità materiale e ideologica per finire e invasione di terreni. Uno dei “modus operandi”, come ricostruito dal pm Guarriello, consisteva nel procacciare ignari acquirenti, istigandoli a sottoscrivere una dichiarazione nella quale un soggetto affermava di voler cedere il suolo, di cui era assegnatario, attestando falsamente che il subentrante era un parente entro il sesto grado di parentela. Con tale dichiarazione il dirigente del Comune di Caserta , connivente, procedeva a sottoscrivere la relativa determina in cui si trasferiva il suolo da una persona all’altra che, indotta in errore, lo occupava. Indagati gli imprenditori Luigi Torromacco e Alfredo Fiorillo e l’ex direttore del cimitero, Macrino, che, a maggio dello scorso anno, finì anche agli arresti domiciliari. Indagati anche il Dirigente del Comune di Caserta Marcello Iovino e il Responsabile del Cimitero Carlo Corvino. L’attività investigativa ha consentito altresì di accertare che alcune cappelle, realizzate in zona sismica, non rispettavano la disciplina di progettazione per opere da realizzare in tali aree, in modo da assicurare la perfetta stabilità e la sicurezza per la pubblica incolumità. La posizione delle vittime dei raggiri, circa la fruizione dei loculi, sarà successivamente valutata dall’autorità giudiziaria.