Una serata con Uccio De Santis

A Nemoli, PZ

Anfiteatro pienissimo, a Nemoli, per Uccio De Santis.

La serata, non troppo calda, ha entusiasmato i numerosi presenti.

Il comico pugliese, nel corso della sua tournée estiva, ha fatto tappa anche a Nemoli, in provincia di Potenza, lo scorso 24 agosto 2026.

Si è trattato di uno degli eventi organizzati dalla ProLoco nemolese.

Lo spettacolo:

Lo spettacolo, di circa due ore, ha divertito la  grande folla accorsa finanche da Potenza (la signora Maria racconta di aver pulito le stanze a Uccio e il suo gruppo, all’epoca anche con l’attrice Mariolina De Fano, scomparsa nel 2020 e ricordata da Uccio sul palco. Maria confessa che, all’epoca (circa 20 anni fa), non li conosceva e non aveva la minima idea di chi fossero le persone ospiti dell’agriturismo presso cui lavorava).

Lo spettacolo ha visto Uccio interagire, con il suo fare scanzonato, con i presenti e anche con il Sindaco Domenico Carlomagno, che lo ha presentato sul palco.

L’intervista:

Uccio ha confermato, in una breve intervista, di essere già stato, in passato, a Nemoli: a parte girarci in moto con gli amici, ricorda benissimo lo spettacolo di anni fa con il palco proprio sull’acqua del Lago Sirino. Uccio commenta positivamente l’atmosfera locale e la temperatura fresca “finalmente inferiore ai 30 gradi“.

Su come sia nato il personaggio Mudù, che è passato dai teatri locali pugliesi ai teatri di tutta Italia e con video su tutti i principali media, Uccio spiega: “L’idea è nata a seguito della vittoria, nel ’97, alla trasmissione “La sai l’ultima?”. Quando si prospettò la possibilità di fare un programma comico, ma cucito su me stesso, pensai, con un’idea avuta in pochi minuti, di sceneggiare le barzellette. Così è nato il personaggio Mudù. Utilizzando il testo delle barzellette, le abbiamo sceneggiate a modo nostro. Ci sono due amici che si incontrano, il paziente che va dal dottore e così via”.

Come one man show conta più il copione o l’improvvisazione?

Uccio ha spiegato che il copione è fondamentale: “Se si ha quello e si riesce ad abbinare l’improvvisazione, ben venga, ma il copione è importante. Io nasco con l’improvvisazione, ma è ovvio che uno spettacolo deve avere un copione. Anzi, mi meraviglio di gente che sale sul palco in modo del tutto improvvisato: le pecche si notano. Il pubblico è esigente, un copione lo devi avere. La gente ti ascolta e devi avere “le cartucce giuste da sparare”. Se poi aggiungi un tocco di improvvisazione, realizzi il massimo”.

Sui progetti futuri c’è una bella novità: “La tournée estiva, che stiamo concludendo, si è rivelata straordinaria: tantissime date un po’ ovunque. Ritorneremo con le  riprese di Mudù in RAI. Siamo stati già presenti, ma con un orario poco adatto al grande pubblico: alle 23:45 del venerdì, per 10 puntate. Ora, invece, ci dovrebbe essere la promozione alle ore 21:00 della domenica, da gennaio: avremo la possibilità di catturare il grande pubblico”.