“Uno sguardo di grazia, misericordia e pace” Commento all’angelus di Papa Francesco

di Marco Natale

Durante il primo Angelus del 2019, in occasione della Solennità di Maria Santissima Madre Dio, Papa Francesco ci invita ad assumere lo stesso atteggiamento contemplativo, che ben 2019, anni fa i pastori di Betlemme posarono sulla Vergine di Nazareth e sul Figlio di Dio appena nato. Uno sguardo fisso, dice il Papa, al quale fa seguito il gesto più bello che ogni uomo possa ricevere: quello di una benedizione. Proprio la benedizione, prosegue, dà sostanza a tutti gli auguri che vengono scambiati in questi giorni. Ricevere la benedizione da parte di Dio, se ci riflettiamo bene, è un qualcosa che come cristiani ci accomuna con popolo della prima alleanza. Il sacerdote ebraico, conclude Papa Francesco, ripeteva per ben tre volte il nome di Dio,”Signore”, stendendo le mani verso il popolo radunato. Questo gesto dal significato antichissimo, significava “offrire loro la forza benefica che scaturisce” direttamente da Dio, insieme alla misericordia e alla pace. Questa benedizione trova ancora più forza e più efficacia nel momento in cui si realizza in Gesù la “pienezza del tempo”. L’icona della Santa Madre di Dio, che ci mostra il Figlio, Gesù Cristo – conclude il Santo Padre – è la più autentica sorgente di grazia, di misericordia e di pace.  Per questo il santo Papa Paolo VI ha voluto che il primo gennaio fosse la Giornata Mondiale della Pace; e oggi noi celebriamo la cinquantaduesima, che ha per tema: La buona politica è al servizio della pace. Non pensiamo che la politica sia riservata solo ai governanti: tutti siamo responsabili della vita della “città”, del bene comune; e anche la politica è buona nella misura in cui ognuno fa la sua parte al servizio della pace. Ci aiuti in questo impegno quotidiano la Santa Madre di Dio.