Vignola a Zinzi: “A Caserta nessun miracolo. Urge programmazione e conoscenza dei fatti”

Caserta. “In un momento così complicato”, eviterei di fare qualunquismo e, soprattutto, eviterei di diffondere notizie false e tendenziose”.

A parlare è l’Avv. Romolo Vignola -coordinatore provinciale del P.S.L – il suo è chiaramente un riferimento al leghista Gianpiero Zinzi  il quale, nei giorni  scorsi, ha rilasciato dichiarazioni  accusando l’amministrazione comunale uscente di un buco debitorio di circa 252 milioni di Euro.

” Ai cittadini va raccontata la verità – ha continuato, poi, Vignola –  in relazione al documento pubblicato dal Ministero dell’Interno, sullo stato delle attività compiute nei Comuni sciolti per infiltrazioni e condizionamenti mafiosi, è opportuno specificare quanto segue:

Il Ministero, quando parla dei 252 milioni di debiti da parte del Comune di Caserta, fa riferimento alle “istanze presentate” da presunti creditori sin dall’anno 2011.

La sommatoria delle richieste avanzate negli ultimi 15 anni, peraltro già vagliate e in gran parte liquidate dall’organismo di liquidazione – continua Vignola- (sempre nominato dallo stesso Ministero), non può essere utilizzata in modo becero da chi ritiene di promettere fantomatici finanziamenti.

Somma che, si ricorda, in gran parte è stata liquidata, ricorrendo alla riduzione prevista, dapprima del 60% e, da ultimo, del 40%.

In attesa della auspicata chiusura della fase di liquidazione (che, ricordiamo, doveva essere chiusa al 31 dicembre dell’anno 2022), l’unica notizia certa è che l’accertamento della massima passiva, da ultimo certificato da parte della Commissione di liquidazione (come da delibera 34 dell’aprile di quest’anno), è pari a 120 milioni di euro, mentre la parte attiva è di 167 milioni di euro, con una differenza di 46 milioni di euro in favore del comune.

La situazione economica attuale delle casse comunali è ben chiara – conclude il coordinatore provinciale del PSL – a chi, con passione e diligenza, ha avuto modo anche di leggere il bilancio di previsione 2026-2028.”

Vignola, subito dopo, rincara la dose: “sul piano politico, sottolineo la necessità di essere seri e di evitare strumentalizzazioni inutili e dannose. Ricordo a tutti che il primo dissesto è risalente al 2011 e fu dichiarato dalla Giunta Del Gaudio, peraltro obbligata a farlo.

In base a tale situazione – conclude -meglio essere realisti.

In questo momento bisogna confrontare l’esposizione debitoria in questione con le vicende successive.

Ciò ci impone ad affrontare la questione con realismo e competenza, senza ipotizzare soluzioni miracolistiche o ricorrere a presunti salvatori della patria.”