WHIRLPOOL- INDESIT .VILMA MORONESE M5 STELLE : DISATTESO ACCORDO QUADRO

 a cura di Giovanna Paolino

Risulterebbe in gran parte disatteso l’accordo quadro formalizzato il 24 luglio 2015 presso la Presidenza del Consiglio   tra la Whirlpool-Indesit- Stabilimento di Carinaro- e i Ministeri e le regioni interessate , nell’ambito del Piano Industriale 2015-2018.

A puntare il dito contro le inadempienze del Governo verso i lavoratori della Whirlpool -Indesit la Senatrice Vilma Moronese Movimento 5 Stelle che lo scorso 3 marzo ha inviato una interrogazione al Ministro del Lavoro , un atto formale sottoscritto dai Senatori Movimento 5 Stelle, che chiedono di fare chiarezza non solo  sul rispetto degli impegni non mantenuti ma soprattutto rispetto alla effettiva situazione degli oltre 800  lavoratori di Carinaro.

Contrariamente a quanto previsto , dunque, non risulterebbero avviati programmi di riqualificazione del personale, iniziati i lavori di riconversione dello stabilimento di Carinaro, cedute o affittate le aree, i terreni e gli assets di proprieta’ a condizioni vantaggiose , cosi’ come , invece, previsto dal’Accordo Quadro.

”  A ciò si aggiunga- dice Vilma Moronese –  che alcuni lavoratori sono stati indotti a procedere al passaggio a Whirlpool con evidenti ripercussioni in termini di trattamento economico, ancora una volta in contraddizione con quanto precisato nell’accordo firmato a palazzo Chigi, che prevedeva il mantenimento dello stesso trattamento”.

L’accordo quadro 2015 prevedeva che  “Le Società, al fine di valorizzare ulteriormente la presenza nel territorio campano, sostenendone l’economia, hanno deciso di destinare un investimento strategico sul sito di Carinaro che sarà in grado di sostenere l’occupazione nel lungo periodo” che “Il sito verrà riconvertito in “Polo Centrale EMEA per le parti di ricambio e accessori”, assumendo un ruolo strategico nell’ambito delle attività di Whirlpool e Indesit”.

In particolare, nella  sezione investimenti, per il sito di Teverola si prevedeva l’attivazione di un apposito servizio di ricerca e sostegno delle opportunità di reindustrializzazione attraverso una società specializzata investendo un importo fino a 2 milioni di euro, di cui 300.000 euro per la fase di ricerca di possibili investitori e fino ad 1.7 milione di euro destinati a corrispondere la parte di remunerazione connessa al risultato a favore della suddetta società specializzata.

Il Movimento 5 Stelle , inoltre, ha chiesto al Governo  a quanto ammonti l’effettivo numero di esuberi di prepensionamento o trasferimento, e quale sia il valore complessivo dei costi sostenuti dallo Stato per supportare questa “operazione fantastica” come fu definita dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

<< È ormai noto a tutti che questo Governo sia esperto nel fare promesse e a non mantenerle,soprattutto quando si tratta di diritti dei cittadini e dei lavoratori e non di potenti lobby o banche.>> aggiunge  Vilma Moronese, che conclude << Ho deciso, quindi di depositare un’interrogazione per avere maggiori informazioni da parte di quei soggetti istituzionali che sono stati e sono coinvolti direttamente nell’attuazione degli accordi e del Piano industriale, perché in base alle informazioni in mio possesso sembrerebbe che la maggior parte degli impegni assunti con l’accordo quadro formalizzato nel luglio 2015 siano stati disattesi. >