Il vertice in Prefettura cui, oltre alle OO.SS., era presente anche la Regione Campania, rappresentata dalla Dott.ssa Di Grado, ha partorito molte domande e qualche risposta.
È palpabile l’ impegno e la competenza dei nuovi Amministratori Straordinari che, nonostante si siano insediati da pochi giorni, anche attraverso la loro esperienza, stanno gradualmente entrando nelle problematiche e nella difficile gestione della Clp viste le numerose lacune e gli aspetti poco chiari del D.L. 90/2014 che non lasciano intendere quali siano i reali confini tra la proprietà e gli amministratori straordinari stessi.
I nodi da sciogliere sono ancora molti, l’ assunzione di tutto il personale ex Acms, l’ organizzazione del lavoro,la bigliettazione, la gestione del personale, la messa in quiescenza dei conducenti di linea, le nuove assunzioni già poste in essere da Clp di cui, in apparenza, nessuno sa niente.
La Regione Campania, dal canto suo sembra poco attiva nella vicenda, nonostante le tante sollecitazioni della Prefettura di Napoli, che, ricordiamo, all’atto del commissariamento, Febbraio 2015, chiese alla Regione Campania il tempo necessario, che fu indicato in 6/8 mesi, per porre rimedio ad una situazione innescata dallo stesso Ente che nell’Aprile del 2012, durante la procedura ristretta per l’affidamento delle linee della Fallita Acms, non richiese la Certificazione Antimafia, cosa che fu fatta nel luglio 2013, quando Clp vinse anche la gara per l’aggiudicazione di Eav.
Negli anni si sono susseguite Interrogazioni al Senato della Repubblica, alla Regione Campania, al Comune di Caserta ( fatta da Carlo Marino, attuale Sindaco della città), segnalazioni di cittadini e quotidiani locali circa il disservizio reso alla comunità dalla Clp, ma niente sembra condurre ad una soluzione rapida del ” Caso Caserta”, infatti di proroga in proroga si va avanti. I cittadini, i lavoratori, chiedono a gran voce al Presidente De Luca : ” Quanto tempo ancora ? Che ne è stato delle sue promesse in campagna elettorale? ”