ASL Caserta. La protesta dei LAVORATORI INTERINALI : ” Noi INVISIBILI scriviamo al Presidente De Luca e al Direttore della Asl”

di GIOVANNA PAOLINO

Se, da un lato, il Presidente De Luca si impegna a riqualificare la Sanita’ in Campania  – si pensi alla visita alla Clinica Pineta Grande di Castelvolturno – dall’altro rimane critica la situazione  degli operatori ospedalieri interinali  che stanno lottando per conservare il posto di la lavoro.

Una situazione molto delicata nella quale questi ” lavoratori somministrati ” della Regione Campania , che si autodefiniscono invisibili,  hanno permesso alla Sanita’ Campana di continuare a svolgere il servizio pubblico essenziale negli ospedali, nelle unita’ operative delle Asl e delle aziende ospedaliere, nonostante che nel settore siao bloccate da tempo le normali assunzioni.

Come noto , questi  ” Invisibili” operano con contratti a termine stipulati da agenzie interinali private  e non dalle aziende sanitarie , che dovrebbero provvedere al reclutamento del proprio personale con avvisi pubblici o concorsi.

Per il momento  27 operatori sanitari  in base alla nuova deliberazione del direttore generale dell’Asl di Caserta, Mario De Biasio rischiano di perdere il posto di lavoro , sostituiti attraverso una convenzione con l’Asl Napoli 1 dal personale assunto mediante la graduatoria regionale e interregionale. In tutto questo contesto , si ripete, sono anni che non vengono indetti concorsi pubblici, così come richiesto dai sindacati.

Nella giornata del 19 aprile 2017 i lavoratori interinali hanno scritto una lettera aperta al  Presidente  della Regione Campania, alDirettore Generale dell’Asl Caserta, al Direttore Gru dell’Asl Caserta e alla Procura della Repubblica di Napoli Nord per reclamare il loro diritto al lavoro.

Ed inoltre hanno tappezzato la sede esterna della Asl di Caserta in via Unita’ Italiana di striscioni bianchi  sui  quali hanno espresso la loro rabbia di cittadini e di lavoratori. Si tratta di lavoratori provenienti da tutta la provincia di Caserta, tra Marcianise, Aversa, Sessa Aurunca e Maddaloni.

Questo il testo della nota.

“Gli ‘invisibili’, i 1200 ‘lavoratori somministrati’ della Regione Campania, quelli invisibili, quelli che negli ultimi anni, visto il blocco delle assunzioni, hanno retto e stanno reggendo le sorti della sanità campana, degli ospedali e delle unità operative di frontiera all’interno delle Asl e delle aziende ospedaliere.

Le delibere la 341, la 380 e la numero 470, proposte dalla dottoressa Cosentino, e dalla triade direzionale dell’Asl Caserta, stanno scatenando un allarme sociale a livello regionale, una guerra tra poveri, di chi giustamente da anni lavora tramite il lavoro somministrato e vede in pericolo quel poco per sopravvivere, e chi a sua volta vorrebbe ritornare nella propria terra d’origine, tramite mobilità extraregionali volontarie. L’appello che viene rivolto soprattutto al governatore De Luca è quello di ripristinare la trasparenza, e bandire i concorsi, e non come stanno tentando di fare alcuni amministratori tramite delibere di convenzioni, a dispetto della legalità, vedi sentenza del Consiglio di Stato numero 00910/2015, la quale si è espressa in merito e in modo univoco, sulla differenza sostanziale fra le procedure concorsuali, e quelle di Mobilità, sembrerebbe che la spinta e l’accelerata data dagli amministratori dell’Asl Caserta racchiude in se interessi, che lasciano qualche dubbio, visto che i ‘nomi e i cognomi’ delle delibere delle convenzioni adottate sono già noti da tempo con atti pubblici”.

“Si rammenta sempre in punta di diritto  la poca chiarezza della delibera di stabilizzazione la 1318 del 12-10-2015 dell’Asl Caserta, di cui hanno beneficiato numerosi infermieri, personale del comparto e della dirigenza, alcuni di essi si sono visti attribuire magicamente il ruolo di ‘precari’ nella Regione Campania, anche essendo personale di ruolo a tempo indeterminato del Servizio sanitario nazionale, l’artifizio, l’atto finale, è stato quello di pretendere le dimissioni volontarie da parte del personale dalle Regioni di appartenenza un giorno prima, o un’ora prima, che firmassero il contratto a tempo indeterminato con l’Asl Caserta.

Una delibera che non solo ha calpestato le norme più elementari della riforma del precariato, la quale prevedeva che solo il 50% di quelli aventi lo status di ‘precario’ andava sanato, e che il restante 50% dei posti vacanti andava messo a Concorso Pubblico”.

“In Regione Campania i 1200 lavoratori somministrati, hanno delle famiglie, in tanti anche dei figli, e non riescono a comprendere le motivazioni di questa ‘crociata’, avviata dal direttore generale dell’Asl Caserta, che con degli atti per lo meno anomali sta inquinando il vivere quotidiano. Certamente né i somministrati né quelli delle graduatorie di mobilità hanno colpa di qualcosa che non gli appartiene, forse il direttore generale ha iniziato un processo di moralizzazione trasversale, per poi passare agli infermieri e agli operatori sanitari delle partite Iva, per ridurre i costi cospicui degli stipendi della Sanità Penitenziaria, di seguito poi passerà ad altre tipologie di precariato (co.co.co, co.co.pro., cooperative) e così via?”.

“E’ per questo motivo  che gli ‘invisibili’ chiedono al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e agli organi competenti di intervenire e di mettere la parola fine a questo scempio di diritti calpestati”. “Un grazie a tutti coloro che vorranno ascoltare la voce degli invisibili”.