Sono sedici anni e quattro mesi accompagnati da 40mila euro di multa nei confronti di cinque imputati, richieste del Sostituto Procuratore Vincenzo Ranieri, formulate nel corso del processo con rito abbreviato.
Le persone coinvolte nell’inchiesta della Dda partenopea su un’associazione a delinquere “in famiglia”, finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Dalle ipotesi emerge che gli indagati avrebbero creato un associazione a delinquere dedicata interamente allo spaccio di marijuana e hashish nei comuni di San Cipriano d’Aversa, sin dall’aprile 2019. A capo della presunta “gang di pusher” si sarebbe stato Tommaso Corvino, che gestiva gli approvvigionamenti dello stupefacente da vendere al dettaglio, di detenere la droga, e instaurare i rapporti con i clienti dell’associazione.
In alcuni casi, il 30enne, avrebbe anche seguito lo smercio nelle piazze di spaccio.
Richiesti : 3 anni di reclusione per Angelina Cioffo, 68enne; 2 anni e 6 mesi di reclusione per il nipote Davide Cioffo, 25enne; 4 anni e 4 mesi di reclusione per lo zio Raffaele Sapio, 45enne; 5 anni e 6 mesi di reclusione per l’amico di famiglia Tommaso Corvino, 30enne, tutti di San Cipriano D’Aversa; 1 anno di reclusione per Adriana Mottola, 39enne di Casal di Principe.
Il magistrato antimafia ha riqualificato il reato associativo in singoli episodi di spaccio in concorso